Bracconeri: "Dalla Chiesa sindaco? Mi coinvolgerebbe. Farei l'assessore alle politiche sociali"

L'ex Bruno Sacchi della III C: "Credo che Rita sarebbe in grado di fare il sindaco di Roma"

Foto twitter Fabrizio Bracconeri

L’attore Fabrizio Bracconeri è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

In merito alla possibile candidatura a sindaco di Roma di Rita Dalla Chiesa, con cui ha condiviso l’esperienza televisiva di ‘Forum’. “Ho sentito Rita –ha affermato Bracconeri-, che mi ha confermato che la proposta c’è. Non posso dire cosa mi ha detto, sarà lei a spiegare la scelta che deciderà di prendere. Credo che sulla moralità di Rita Dalla Chiesa non ci sia ombra di dubbio. Lei non è capace neanche di prendere una caramella dal mio camerino senza prima chiedermi il permesso. Lei non riesce ad appropriarsi di nulla che non sia suo. E’ una persona integerrima. Io l’avrei candidata come Presidente della Repubblica, non solo per lei ma anche per quello che rappresenta il suo cognome nella storia d’Italia. Il generale Dalla Chiesa ha fatto del bene all’Italia e tutti gli vogliono bene, come Garibaldi. Credo che Rita sarebbe in grado di fare il sindaco di Roma, se supportata da persone che siano un po’ più smaliziate, perché lei è una persona buona. Sarebbe la persona giusta per fare un po’ di pulizia, dato che in questa città siamo sommersi dalla mondezza che hanno fatto tutti questi politici. Ognuno dà la colpa all’altro, quando invece sono fatti tutti della stessa pasta. Lei non è una che accetta compromessi. Se le vanno a proporre un accordo sottobanco si arrabbia e li manda a quel paese. Lei non ruba e non fa impicci. Lei non raccomanda manco la figlia. Con lei, Buzzi e Er Cecato non avrebbero futuro. Se Rita diventasse sindaco, sono sicuro che mi coinvolgerebbe –ha aggiunto Bracconeri-. A me piacerebbe essere assessore alle politiche sociali, voglio togliere di mezzo queste cooperative di farabutti che fanno delle cose allucinanti”.
 
Sulle unioni civili. “Parlare di unioni civili e stepchild adoption non è prioritario per il Paese –ha affermato Bracconeri-, bisognerebbe parlare dei problemi dei lavoratori. Sono d’accordo nel dare pari diritti agli omosessuali ma l’adozione dei figli da parte dei gay è immorale. Non ci credo quando dicono che un bambino adottato da una coppia omosessuale a 20 non avrà problemi. Io dico di non rischiare”.

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