Bertolaso, gazebo a rischio boicottaggio: "Se vince il no, vado in Grecia dai migranti"

Il candidato presentando il referendum: "Abbiamo messo in contro le truppe cammellate". Scende in campo anche Berlusconi: "Chi vota Marchini o Storace fa un favore alla sinistra". Ma Salvini non molla: "Unica soluzione, la Meloni"

Un risultato non scontato. Il rischio che ai gazebo di sabato e domenica prossima una parte del centrodestra romano boicotti la corsa di Guido Bertolaso verso il Campidoglio è concreto. A considerarlo, anche il diretto interessato: “Abbiamo messo in conto le truppe cammellate e la gente che andrà a votare in 5, 10 o 20 gazebo per mettere in difficoltà Bertolaso. Vedremo quali saranno i risultati finali” ha spiegato l'ex capo della Protezione Civile nel corso della presentazione del referendum. “Chiederemo ai cittadini romani se vogliono Bertolaso come candidato sindaco: se intendono mantenere la città in queste condizioni possono votare 'no', non c'è problema, io sono sereno e in quel caso lunedì parto e vado in Grecia ad aiutare quei disgraziati che nessuno aiuta” ha commentato stizzito.

La tensione dentro il centrodestra è sempre più palpabile. Dopo i gazebo della Lega Nord, che si sono chiusi senza incoronare nessun vincitore, il referendum su Bertolaso è l'ultima carta giocata da Berlusconi per porre fine al fuoco incrociato del segretario della Lega Nord Matteo Salvini verso Bertolaso. Il leder del Carroccio non ha mollato il punto nemmeno ieri. “Non voglio influenzare i romani, mi astengo dal dirlo” ha risposto Rai Radio2 Un Giorno da Pecora. Poi è tornato a dire la sua sulla leader di Fratelli d'Italia. Se vincesse il no a Bertolaso, “a quel punto l'unica soluzione è la Meloni”.

A stringere i ranghi ci ha pensato Silvio Berlusconi, che sabato e domenica potrebbe tentare il tutto per tutto e presentarsi ai gazebo, sperando in un effetto traino. La consultazione su Bertolaso “non sono primarie” ha spiegato a Gr Radio Rai ma “saranno semplicemente l'inizio della nostra campagna elettorale per Roma con un candidato in campo come Bertolaso che non ha bisogno di nessuna conferma” ha spiegato. Poi a messo in guardia da eventuali boicottaggi: “Un elettore del centrodestra che desse il proprio voto a Marchini o a Storace lo butterebbe via e finirebbe per fare un favore alla sinistra”. La paura di un 'tradimento' dei leghisti c'è: “Spero che si comportino da persone serie e leali. Bertolaso, come ho detto, non ha confronti, tutti gli altri possibili candidati in campo fanno sorridere”.

Intanto oggi Bertolaso ha presentato le consultazioni di sabato e domenica. Ai gazebo potranno votare solo i residenti a Roma. “Ci saranno 70 gazebo in tutti i Municipi di Roma, 140 in due giorni. Sabato apriremo i gazebo alle 10 e andremo avanti fino alle 18. Domenica apriranno alle 9.30 e chiuderanno alle 13.30. Lunedì mattina sarà attivato lo spoglio” ha spiegato. “Nella scheda ci saranno le linee guida del programma che si rifà all'idea di una citta forte, sicura e libera” ha spiegato Bertolaso. “Tutta la procedura è stata condivisa con i tre partiti della coalizione e abbiamo preteso di avere rappresentanti dei tre partiti in ogni gazebo e poi all'apertura delle urne”. Ci sarà poi un salvadanaio “per lasciare un obolo in maniera del tutto volontaria il cui ricavato andrà in beneficienza per qualche centro anziani della città”. 

La decisione di interrogare i romani è una “richiesta ufficiale da parte della coalizione” ha spiegato Bertolaso, “per ricompattare la coalizione”. Per Bertolaso il centrodestra ha possibilità di vincere: “Se si ricompatta e con serietà e determinazione prende le redini della città, anche con Storace, si può vicnere al primo turno”.

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Commenti (1)

  • ecco bravo BUON VIAGGIO!!!!

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