Fassina: "Stop al commissariamento. Si voti anche a Ostia". Gelo in Sel

Il candidato sindaco di Sinistra Italiana firma la petizione da presentare a Mattarella. Da Peciola alla deputata Costantino gesto bocciato

Un candidato sindaco vissuto quasi più come un peso che come un valore aggiunto. Sel e Stefano Fassina vivono la situazione degli amanti che fingono di stare insieme per far ingelosire il loro vero innamorato, il Pd. Che il feeling non sia mai realmente sbocciato è evidente. Ieri l'ultimo caso, scoppiato per la firma apposta da Stefano Fassina sulla petizione per chiedere al presidente Mattarella che si voti anche a Ostia. Una richiesta che ha incontrato il gelo, per usare un eufemismo, di importanti esponenti di Sinistra ecologia e libertà ritrovatisi, per colpa di Fassina, a dover dar ragione a Matteo Orfini. 

La richiesta, già annunciata nei giorni scorsi, ieri si è plasticamente materializzata con Fassina a siglare la richiesta. "Chiediamo di poter partecipare al voto per il X municipio perché ci sembra un'incongruenza ed una strumentale operazione di immagine vietare ai cittadini il voto per questo Municipio, per infiltrazione mafiosa, e permetterlo per il Comune di Roma", fanno sapere alcuni cittadini di Ostia. Con loro appunto Fassina: "Sosteniamo con grande forza la petizione lanciata perché l'offensiva contro il malaffare è più intensa quando è partecipata e fa leva sulla grande maggioranza dei cittadini di Ostia, che vogliono una svolta: sono una risorsa da coinvolgere".

Un assist a Matteo Orfini che su facebook non ha mancato di punzecchiare l'ex collega di partito e compagno di corrente "turca". "Fassina in poche parole ha chiesto la sospensione anticipata del commissariamento antimafia. Io onestamente non so per quale ragione lo abbia fatto, ma è una richiesta assurda e pericolosa. Avanzare una richiesta del genere è solo il segno di una grave inconsapevolezza, incredibile per chi vorrebbe amministrare Roma. E incredibile per un partito come Sel: ma davvero questa è la vostra linea?". 

Orfini apre la crepe, Peciola, ex consigliere Sel in Campidoglio, l'allarga: "Così non va. Su un tema delicato come il commissariamento di Ostia dobbiamo seguire il punto di vista della società civile e dell'antimafia e rispettare il lavoro della magistratura". E a dar manforte a Peciola arriva da Montecitorio la nota di Celeste Costantino che oltre ad essere esponente di Sel è anche capogruppo in Commissione antimafia: "Dopo la preziosa inchiesta della magistratura, e grazie al commissariamento, è in corso nel Municipio X un faticoso lavoro di bonifica della macchina amministrativa  che è necessario per tornare alla normalità e che il voto in primavera potrebbe pregiudicare. I percorsi  antimafia  sono lunghi, le scorciatoie non aiutano anzi danneggiano". 

Anche il vicepresidente della commissione antimafia Claudio Fava (Sel) smonta Fassina: "Credo che la prosecuzione del commissariamento del municipio di Ostia resti una misura essenziale per restituire quel territorio alla piena agibilità democratica che si ricostruirà solo recidendo le collusioni profonde e consolidate tra l'amministrazione locale e la criminalità. Il voto a maggio per il X municipio - conclude - sarebbe una soluzione frettolosa e controproducente".

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