Elezioni, Fassina parte da Torpignattara: inaugurato il comitato elettorale

Il leader di Sinistra Italiana e candidato sindaco di Roma: "Partiamo dalle periferie perché i problemi sono più acuti ma ci sono anche tante potenzialità"

Stefano Fassina riparte da Torpignattara. L'ex viceministro dell'Economia, ex Pd e leader della neonata Sinistra Italiana, ha inaugurato il comitato elettorale in via Antonio Tempesta. Candidato sindaco di Roma, ha scelto la prima periferia romana "perché vogliamo guardare ai problemi di Roma con gli occhi di chi vive nelle periferie, di chi ci mette un'ora e mezza per arrivare al centro perchè i trasporti funzionano male, di chi fa fatica con l'assistenza che dovrebbe offrire il Comune, di chi ha biblioteche chiuse o di chi deve pagare rette altissime per le mense scuole". 

Insomma, si punta raccogliere consensi fuori dal centro, nei quartieri più penalizzati dal terremoto politico che ha travolto il Campidoglio lasciando Roma in mano ai tecnici. "Partiamo da qui perchè i problemi sono più acuti ma ci sono anche tante potenzialità. Le periferie sono un serbatoio di energie e dobbiamo cercare di farle diventare forze concrete di cambiamento per questa città".

Tanti gli esponenti di punta di Sel presenti all'apertura, dal coordinatore romano, Paolo Cento, all'ex capogruppo in Campidoglio, Gianluca Peciola. Annunciato per il taglio del nastro, ma assente, il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

"Le periferie non vanno soltanto identificate con i problemi sono anche luoghi di straordinarie opportunità - ha aggiunta Fassina - Roma possiede gli anticorpi necessari per reagire alla malattia del declino della qualità della vita. Gli anticorpi sono concentrati nelle periferie. È necessaria una classe dirigente, una squadra larga, in grado di mettere in rete le diffuse esperienze di impegno civile, sociale, culturale ambientale e politico. La città va ricostruita attraverso un Patto di cittadinanza per una svolta morale, economica e politica".

Un tour elettorale che parte da Torpignattara ma che ovviamente toccherà tutte le circoscrizioni. "A partire da oggi saremo qui per ascoltare e capire, per poi proporre. Il 17 gennaio, in ogni Municipio, faremo la Domenica del Programma, per decidere insieme le priorità da affrontare".

"Oggi - ha concluso il candidato sindaco di Sinistra Italiana - l'ennesima emergenza: ancora una volta le targhe alterne. Ma non è un'emergenza. È la conseguenza inevitabile di un sistema del trasporto pubblico inadeguato per una grande capitale. È necessario un piano strategico. Lo presenteremo e lo discuteremo con la città. Intanto, sarebbe utile anche a Roma introdurre, nelle giornate a traffico limitato dalle targhe alterne, un biglietto per i mezzi pubblici a 1 euro e 50 valido tutta la giornata".

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