Estella Marino verso la candidatura alle primarie: gli anti-Renzi sfidano Giachetti

L'ipotesi della candidatura dell'ex assessore all'Ambiente si fa sempre più concreta. Fedelissima dell'ex sindaco, è ben vista dagli 'scontenti' che non si riconoscono nella figura del vicepresidente della Camera

Il suo nome circola ormai da qualche giorno negli ambienti democratici della Capitale come possibile sfidante di Roberto Giachetti. Le riserve non sono ancora state sciolte ufficialmente ma con il passare delle ore l'ipotesi si fa sempre più concreta: Estella Marino sta preparando la sua candidatura alle primarie del centrosinistra. Fedelissima dell'omonimo ex sindaco, al suo fianco anche nelle ultime ore, quelle delle dimissioni forzate passate a colpi di firme dal notaio, attorno all'ex assessore all'Ambiente capitolino si è raccolto il consenso di una parte democratici romani. Un coagulo di 'scontenti' dell'influenza renziana sulla Capitale che non si riconoscono nella candidatura, considerata da molti “calata dall'alto”, del vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, di quella minoranza 'più a sinistra' del Pd. Non solo. Sul suo nome potrebbero decidere di convergere anche i presidenti di municipio protagonisti dell'incontro di sabato scorso al teatro Brancaccio.  

Insomma, Estella Marino è considerata da molti il profilo giusto. Classe 1975, donna, più votata tra i consiglieri del 2013, l'ex assessore rappresenta il volto più 'spendibile' della passata amministrazione. È stata lei infatti ad aver raccolto uno dei successi rivendicati della passata amministrazione: la chiusura della discarica di Malagrotta. Una proposta politica costruita attorno al suo nome potrebbe inoltre aprire a un riavvicinamento con Sel -Sinistra Italiana che, dopo il divorzio con il Pd, ha deciso di rimanere fuori dall'alveo delle primarie del centrosinistra. Almeno per ora. 

La strada delle primarie è ancora tutta da costruire. E mentre Pier Luigi Bersani consiglia al dalemiano Massimo Bray di partecipare alle primarie, “spero sempre che la dialettica e la ricomposizione avvenga nel campo del Pd" ha affermato a Otto e Mezzo, a non aver ancora sciolto le riserve è l'ex assessore all'Urbanistica della giunta Veltroni, il deputato Roberto Morassut. Nei giorni scorsi, smentendo un suo coinvolgimento diretto alle primarie, ha confermato: “Ci sto pensando”. 

Per il momento, quindi, Roberto Giachetti ha solo due sfidanti. Stefano Pedica, della direzione del Pd, e Domenico Rossi, parlamentare romano e sottosegretario alla Difesa che ha “raccolto l'invito di Centro Democratico”. Lui stesso ha spiegato: “Accetto per amore della mia città e per rispondere alla profonda domanda di cambiamento presente nei romani con la volontà di superare steccati e ideologie, andando oltre le correnti di vecchio e nuovo conio”. 

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