Il sindaco del M5S ha già le balie. I parlamentari grillini: "Noi garanti pronti ad intervenire"

Alla conferenza stampa alla Camera dei deputati Ruocco, Di Battista, Taverna e Lombardi. "I romani devono sapere che ci sarà un squadra al fianco degli eletti. Amministrare Roma sarà un'operazione complessa"

Un team di parlamentari e un codice di comportamento a 'garanzia' della Capitale a 'Cinque stelle'. “I romani devono sapere che ci sarà un squadra di parlamentari pronta a intervenire perché amministrare Roma sarà un'operazione complessa”. E' nella sala stampa della Camera dei Deputati che la campagna elettorale romana del Movimento cinque stelle entra nel vivo. E mentre le 'comunarie' non sono ancora iniziate, sono i deputati, soprattutto quelli romani, a giocare d'anticipo. “La nostra visione di cambiamento è l'unica che possa garantire discontinuità con le giunte passate”. Dietro ai microfoni i parlamentari Carla Ruocco, Paola Taverna, Roberta Lombardi e Alessandro Di Battista. 

Proprio lui che più volte è stato definito il profilo giusto per assicurare la vittoria al M5S nella Città Eterna ribadisce per l'ennesima volta che resterà al suo posto, "fino alla fine del mandato” ma non si tira indietro: “Una squadra di parlamentari lavorerà giorno e notte a sostegno degli eletti”.  Come questa 'garanzia', programmatica e morale, si tradurrà nella partica ancora non è chiaro, compreso il ruolo di Grillo e Casaleggio. “Lavoreremo in sinergia riportando dentro le aule parlamentari il lavoro dei consiglieri” provano a spiegare. Intanto a dettare le regole del gioco, e della 'garanzia', è il “codice di comportamento”. 

Oltre le polemiche che ha suscitato il cosiddetto “vincolo di mandato”, che prevede una multa di 150 mila euro per gli eletti che vorranno cambiare casacca ma anche per “obbligare alle dimissioni tutti gli eletti che rimarranno coinvolti in inchieste giudiziarie” i pentastellati si sono detti fieri del regolamento raggiunto per Roma: “E' un orgoglio. Vi preoccupa che gli eletti romani avranno una commissione di garanti? Buzzi e Carminati lo sono stati del Pd”. 

In una Capitale piegata dalle inchieste giudiziarie il M5S gioca d'anticipo. Il codice infatti è stato scritto solo per Roma mentre “per gli altri comuni rispettiamo il principio dell'autonomia” ha continuato Di Battista. La politica è quella del “pugno duro a partire dall'interno”. 

La partita sui nomi dei candidati, invece, deve aspettare ancora un po'. E mentre i parlamentari sono già al lavoro per scrivere il programma, sul profilo del nuovo candidato sindaco è ancora buio. Le comunarie, alla quale parteciperanno circa 9 mila iscritti, “doverebbero iniziare nei prossimi giorni” ha spiegato Lombardi. “Intorno alla metà di febbraio sapremo il nome del candidato sindaco”. E non è detto che sarà pescato tra gli ex consiglieri capitolini eletti, in particolare Virginia Raggi e Marcello De Vito. Dal 'cappello' potrebbe emergere anche un 'cittadino' perfetto sconosciuto. “Il nome non è importante, ciò che conta è la squadra” ricordano più volte. 

Intanto a parlare da candidati ci pensano i parlamentari. “Abbiamo individuato 1,2 miliardi di sprechi che possono essere reinvestiti in trasporti, asili e manutenzione stradale” spiega Roberta Lombardi. “Ci confronteremo anche con il Vaticano per eliminare quei privilegi fiscali che fino ad oggi non sono mai stati intaccati da nessuno” promette Di Battista. L'attacco al prefetto Tronca arriva da Carla Ruocco: “Ben venga l'azione di Tronca su affittopoli. Ma il prefetto si sta rivendendo il nostro lavoro”. Roma per il Movimento cinque stelle "è importante. Da qui parte la nostra spallata a Renzi”.