Bertolaso pronto al passo indietro: "Se la Meloni si candida, mi faccio da parte"

"Se Berlusconi dicesse candidamo la Meloni io sarei l'uomo più felice della terra, tornerei ad occuparmi dei bambini poveri e malati che stanno in Africa, e non avrò remore o rimorsi"

Prove di dialogo nel centrodestra. Nel tutto contro tutti, tra veti incrociati e prese di posizioni nette, Guido Bertolaso, candidato al momento della sola Forza Italia, offre la sua disponibilità a fare un passo indietro. E' la posizione emersa durante la trasmissione radiofonica un Giorno da Pecora su Radio2. "Se Giorgia Meloni si candida in nome e per conto di tutto il centrodestra, io tirerò le conclusioni di questa sua decisione".

Mentre Bertolaso era in collegamento telefonico, l'ospite in studio dei conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari era il candidato per il centrodestra a  Milano Stefano Parisi, che ha chiesto all'ex numero 1 della Protezione Civile: "Guido, vuoi dire che se la Meloni avesse il consenso di tutto il centrodestra, tu ti ritireresti"? “Hai detto esattamente quello che ho detto io Stefano”, ha commentato Bertolaso a Radio2. Quindi se Berlusconi decidesse di puntare su Giorgia Meloni candidata a sindaco di Roma, lei si farebbe da parte.  "Benissimo, se lui dicesse così io sarei l’uomo più felice della terra, tornerei ad occuparmi dei bambini poveri e malati che stanno in Africa, e non avrò remore o rimorsi”. Ha più possibilità lei oppure Parisi di diventare sindaco? “Secondo me Parisi”.  

Salvini non ha mai digerito la sua candidatura. "Non mi dà fastidio che Salvini parli male di me, anche se una settimana fa aveva detto: se Bertolaso viene scelto dai romani io mi adeguo. Mi pare che i romani abbiano dato una risposta in tal senso”. Però il leghista non sembra aver cambiato idea su di lei. “Si vede che non gli interessa risolvere i problemi di Roma, è evidente”, ha concluso Bertolaso a Un Giorno da Pecora.

In mattinata a Radio Padana il leader della Lega aveva detto: "Bertolaso dice che non gli interessa Salvini, lui non interessa a noi, chiuso". 

Polemiche intanto sulla frase rilasciata ieri a InOnda su la7 dall'ex capo della Protezione civile "La Meloni? Faccia la mamma". La deputata di Noi con Salvini Barbara Saltamartini: "Pensare che la gravidanza debba costringere una donna a fare solo la mamma è un'offesa alle tante donne che tra mille difficoltà conciliano la vita personale con quella lavorativa. E quando sento queste idiozie, provo un senso di disgusto. Questa infelice uscita, purtroppo non la prima, il dott. Bertolaso poteva evitarsela".

Anche Storace, candidato sindaco, se la prende con Bertolaso: "In questo mondo di folli che mettono benzina al motore dei Cinque stelle, spero che Guido Bertolaso riesca almeno a trovare le parole per scusarsi con le donne. Bofonchiare in TV alla Meloni che deve fare la mamma significa offendere in maniera greve il genere femminile. Un sindaco, ad esempio, ha tra i suoi compiti la realizzazione di asili nido aziendali per non costringere le donne a scegliere tra la maternità e il lavoro. Ma questa specie di cowboy proveniente dal Texas non sa di che parla, altro che uomo del fare". 

"Voglio chiarire questa battuta sulla mamma che ho detto ieri sera riferendomi a Giorgia Meloni". "Le bombe sporche in campagna elettorale ci sono sempre”. Cosa intendeva dire? “Prima ho detto che in questo periodo della sua vita dovrebbe fare la mamma, e poi ho chiarito". In che modo? “Ho spiegato che la gravidanza, una delle pagine più belle della vita di una donna, non deve esser vissuta facendo campagna elettorale. Peraltro - ha aggiunto a Radio2 Bertolaso -,  una campagna elettorale così aspra e violenta”. Quindi non si dovrebbe candidare? “Se lo fa è un suo diritto: è un leader politico, una donna in gamba ed energica, può anche decidere di farlo”.

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Commenti (1)

  • Caro Bertolaso, la Meloni si è candidata allora devi mantenere la promessa fatta di ritirare la candidatura ed appoggiare la Meloni.

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