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M5S sospende Antonio Caracciolo, il prof 'negazionista' candidato alle comunarie

Si tratta di una sospensione in via cautelativa. Caracciolo nel 2009 era stato raggiunto da un procedimento disciplinare presso il Consiglio Universitario Nazionale per posizioni negazioniste verso l'Olocausto. Poi era stato assolto

Una sospensione in via cautelativa in attesa di ulteriori valutazioni. E' stata 'congelata', almeno per il momento, la candidatura alle cosiddette comunarie del professore dell'Università La Sapienza Antonio Caracciolo. Finito sotto procedimento disciplinare, poi assolto, da parte del Consiglio nazionale universitario per posizioni negazioniste verso l'Olocausto, la sua presenza tra i 200 profili caricati sul blog di Beppe Grillo non è passata inosservata.

Così dopo un fiume di segnalazioni e articoli stampa si è deciso di procedere con una sospensione in via cautelativa. “E' la prova che il metodo funziona, la rete c'è e conta su un'intelligenza collettiva” spiegano fonti interne al movimento. Se veramente risulterà negazionista, “verrà sospeso sia dalla candidatura, sia dal movimento”. Sul motivo non ci sono dubbi: “La libertà di opinione ma su alcuni temi come la memoria non ci possono essere dubbi”. 

Lo stesso Caracciolo ha ricostruito la vicenda sul suo profilo: “Ho avuto nell’ottobre 2009 un attacco mediatico che ha comportato un procedimento disciplinare presso il Consiglio Universitario Nazionale, dove sono stato prosciolto nel gennaio 2010 con formula piena per insussistenza del fatto e del diritto” scrive. “Come 'filosofo del diritto' e cittadino ho sempre difeso il principio della libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento, di critica politica. Ero e sono contrario a ogni legge sul 'negazionismo'”.

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