Primarie, Marroni rinuncia per sostenere Sassoli: "Fondamentale semplificare"

Dopo l'invito al "confronto programmatico", il capogruppo del Pd in Campidoglio lascia la corsa per la candidatura a sindaco di Roma

Si è ritirato ufficialmente dalla corsa verso il Campidoglio. Umberto Marroni, capogruppo Pd al Comune di Roma sceglie la "semplificazione" e decide di rinunciare per sostenere l'eurodeputato David Sassoli. "Ritengo fondamentale una semplificazione del quadro, per presentare una proposta di centrosinistra credibile e chiara" ha affermato spiegando i motivi della sua scelta.

Al centro della decisione, "vincere e liberare la città dalla malagestione della giunta Alemanno" da un lato, "scongiurare lo tsunami Grillo, che rischierebbe di condannare Roma al default" dall'altro. "Le primarie con sette candidati di partito apparivano come una conta interna, rischiando di gettare in confusione il nostro popolo e di allontanare gli elettori dallo schieramento di centrosinistra" ha spiegato Marroni che è da giorni aveva dato la sua disponibilità a un "confronto programmatico" con Sassoli.

GLI SFIDANTI ALLE PRIMARIE | Ignazio Marino (Pd) - Paolo Gentiloni (Pd) - Patrizia Prestipino (Pd) - David Sassoli (Pd) - Mattia Di Tommaso (Psi) -

Per Marroni, la candidatura di Sassoli non è "identitaria" mentre è "coerente allo spirito del Pd, aperta, inclusiva e competitiva". Così meglio guardare al futuro: Marroni mette a disposizione "la mia esperienza e l'importante elaborazione programmatica di questi mesi, per dare vita ad un'ampia alleanza per il futuro della capitale, per costruire un programma condiviso, per vincere e governare Roma, tornando così dare speranza ai romani".

Dopo la rinuncia di Luigi Nieri (Sel) giunta ieri in seguito a una richiesta di ritiro esplicita da parte di Nichi Vendola, rimangono in corsa sei candidati. Oltre a David Sassoli, ci sono anche il senatore Ignazio Marino (sostenuto dallo stesso Nieri), Paolo Gentiloni e Patrizia Prestipino. Per il Psi c'è Mattia Di Tommaso. Sempre di Sel, Maria Gemma Azuni che, a differenza dell'ex consigliere regionale, ha deciso di non raccogliere l'invito di Vendola e rimanere in campo.

Ignazio Marino preferisce non parlare di "convergenze": "Preferisco un confronto sui temi" ha affermato intervistato riguardo la decisione di Marroni di appoggiare Sassoli. "In questo momento sto correndo per il Campidoglio, e in questa corsa gli altri sfidanti alle primarie per me sono tutti ugueli".

Per Paolo Gentiloni invece non serve alcuna 'semplificazione': "Non mi sembra uno scandalo che per il Campidoglio corrano sei candidati". Per Palazzo Chigi erano in lista in 5" ha affermato. "La mia candidatura è fuori da vecchie logiche di contrapposizione di corrente" ha commentato.

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