I Ripa di Meana in campo a fianco di Alemanno, Marina: "E' il meno peggio di tutti i sindaci"

Sabato le dimissioni di Carlo da presidente di Italia Nostra per appoggiare il primo cittadino. Poi l'intervista della moglie alla trasmissione 'Un giorno da pecora'

Dopo il marito Carlo Ripa di Meana, dimessosi sabato scorso da presidente di Italia Nostra Roma per sostenere la candidatura di Gianni Alemanno, anche la moglie Marina scende in campo a favore del sindaco. Ospite al programma di Radio2 'Un giorno da pecora' ha affermato infatti che voterà il primo cittadino: “Alemanno è stato il meno peggio di tutti i sindaci” ha affermato. Una domanda è sorta spontanea: Cosa ha fatto Alemanno per conquistare il suo voto? “Ha bloccato la distruzione del Pincio” uno degli esempi citati a cui si aggiunge che “mi ha fatto fare la mostra su Franco Angeli al Museo dei Fori Imperiali. Per me è stato un amico”.

LE DIMISSIONI DI CARLO – Proprio sabato scorso, il marito di Marina Ripa di Meana, Carlo, classe 1929, ex parlamentare europeo, ex ministro dell'Ambiente ed ex leader dei Verdi, si è dimesso da presidente di Italia Nostra per appoggiare la candidatura di Alemanno. Un appoggio condizionato certo da molte delle battaglie per la tutela paesaggistica e dei beni culturali della città, alcune delle quali anche contrarie alle scelte dello stesso cittadino. L'ultima risale a circa un mese fa: l'esposto alla Corte dei conti sui cantieri della metro C sotto al Colosseo. Lo ammette lo stesso Carlo Ripa di Meana che però ribadisce la sua scelta “perché rimanga al timone della città di Roma la mano esperta di Alemanno, preferibile all'inesperienza degli altri candidati”.

ITALIA NOSTRA – Prende le distanze dalla decisione del suo ormai ex presidente l'associazione Italia Nostra che ci tiene a sottolineare la sua indipendenza da qualsiasi forza politica. “Tali scelte non coinvolgono la nostra Associazione” hanno scritto in un comunicato. “Tale indipendenza è dimostrata da tutte le azioni di denuncia di Italia Nostra Roma contro chiunque fosse il Sindaco di Roma quando venivano messi in pericolo i Beni culturali e ambientali della città”. E una delle ultime battaglie riguarda proprio uno dei progetti più sostenuti dall'amministrazione Alemanno: le delibere urbanistiche. “Tale azione ci ha visto partecipare con i comitati dei cittadini a tutti i presidi in consiglio comunale e sta proseguendo con la richiesta ai candidati a Sindaco di Roma d'impegnarsi sullo stop alle delibere per verificarne l'insostenibilità e per una revisione dell'attuale Piano regolatore". Una posizione non proprio in linea con quella dell'attuale primo cittadino che, in occasione della presentazione del suo programma elettorale ha promesso che, in caso di rielezione, le approverà entro i primi cento giorni.

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