Le ultime due ore dell'era Alemanno: lo sconforto del comitato elettorale

Le reazioni a caldo comitato elettorale del sindaco uscente in via Giano della Bella. A confortarlo arrivano Gasparri e Storace

Nella sede centrale del comitato elettorale di Gianni Alemanno c'è un gran fermento: giornalisti, addetti stampa, agenzie. L'aria di disfatta però è già tangibile. A dire il vero lo era già da qualche giorno fa, tuttavia i risultati schiaccianti dell'exit poll non lasciano molto spazio all'immaginazione, con Marino che arriva a sfiorare il 64%.

Luciano Ciocchetti, colui che sarebbe stato il vice di Alemanno in caso di vittoria, verso le 15:30 commentava: "I dati dell'exit poll sembrano abbastanza eloquenti, ma non diamoci per vinti, spesso queste proiezioni sono ingannevoli". Diceva. Il tempo passa e la forbice tra Marino e Alemanno continua ad allargarsi e le facce nel comitato si fanno sempre più cupe, con i vari esponenti del PDL che malsopportano le domande dei giornalisti.  

Ad un tratto l'attenzione di tutti si sposta verso l'entrata principale del comitato: ecco Gianni Alemanno, circondato da un capannello di operatori e giornalisti. Nonostante l'ormai palese débacle il sindaco uscente viene accolto dal lungo applauso dei suoi fedelissimi. E' scuro in volto e in tempi rapidissimi prende posto per la conferenza stampa: "Quella di Marino è stata una vittoria schiacciante, c'è poco da dire. La percentuale di persone che mi ha votato è la stessa del primo turno. Semmai il dato che fa male di queste votazioni è il grosso numero di astenuti, una circostanza sulla quale dobbiamo interrogarci. Chi governerà sappia che non spariremo, ma che continueremo a fare opposizione in maniera critica e costruttiva". Poi evapora, letteralmente.

Qualche minuto più tardi arriva Gasparri che fa eco ad Alemanno: "Questo risultato è la conferma del trend negativo del centrodestra. Il dato più importante è la grossa percentuale di non votanti". Arriva anche Storace, ma non concede dichiarazioni. Le concede invece Vincenzo Piso: "Questa sconfitta? Se devo essere schietto un gran rodimento, tanto per dirla in maniera edulcorata".

La disfatta è ormai quasi ufficiale. Nel comitato sebbene Alemanno debba nuovamente parlare alle 18, inizia ad esserci meno gente, il clima è meno teso. Si respira un clima da ultimo giorno di scuola, quando ormai i giochi sono fatti e c'è poco da fare. Persino alcuni autisti fuori dal comitato commentano tra di loro: "Ammazza... 64%? una mazzata di proporzioni immani". L'era Alemanno è ai titoli di coda.

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