Marino presenta il programma elettorale: "Trasformerò questa città in una metropoli europea"

Il candidato per il centrosinistra ha presentato il suo progetto per la Capitale. Tra le proposte: trasparenza, cura del ferro e progetti di rigenerazione urbana

“Roma è vita”. È questo il titolo del programma elettorale del candidato sindaco per il centrosinistra Ignazio Marino che ieri al residence di Ripetta ha presentato il suo programma elettorale. “Porterò questa città fuori dalla palude” ha promesso. Alla presentazione del suo programma per Roma anche tanti candidati consiglieri comunali e municipali. Presenti anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, il vicepresidente regionale Massimiliano Smeriglio, il segretario del Pd del Lazio Enrico Gasbarra, l'ex segretario romano Marco Miccoli.

La Roma che ha in mente Marino è una Roma diversa da quella che è oggi: capace di sfidare la crisi e soprattutto proiettata verso l'Europa. L'ambizione “è quella di trasformare questa città in una metropoli europea riacquistando altresì l'autorevolezza che le dà il suo posto in Italia e nel mondo” ha spiegato. Dal diritto alla scuola al rilancio delle attività produttive, dalla valorizzazione delle risorse artistiche e archeologiche alla rigenerazione urbana. Senza dimenticare di mettere al primo posto il merito, la semplificazione della burocrazia e la trasparenza per i cittadini.

TRASPARENZA - Il primo punto del programma di Marino è infatti la “trasparenza e la semplicità per cambiare le istituzioni”. Marino ha in mente un 'patto con i cittadini': ogni romano, “nel momento in cui entrerà in qualsiasi ufficio comunale, dovrà sentirsi a casa sua”. L'idea è quella di avvicinare i cittadini all'amministrazione, tagliare gli sprechi, riorganizzare il decentramento dando nuovi poteri ai municipi.

TRASPORTI – Tram, metropolitane, infrastrutture leggere. È la 'cura del ferro' per Marino che solleverà il sistema dei trasporti romano. “Meno grandi opere e più interventi diffusi sui municipi con nuove linee di bus e metro, ma anche con nuovi progetti sulla Roma -Lido, e sulla Roma-Viterbo”. In agenda il piano di rilancio per i trasporti tra cui anche il rilancio dell'Atac attraverso maggiori controlli e riduzione dei costi degli abbonamenti per anziani e studenti, ai taxi, ai parcheggi (più diffusi, collegati alle linee di trasporto pubblico, diversificazione delle tariffe), ad una mobilità sostenibile.

RIFIUTI - “Dobbiamo arrivare al 50% di raccolta differenziata entro il 2014 e al 65% entro il 2016 per superare la dipendenza dal sistema delle discariche” ha riassunto Marino sul tema spinoso dei rifiuti. Anche qui, occhi puntati sull'Ama. Tra i punti in programma: “Controllo dell'efficienza della gestione dell'Ama, che ha numeri da grande impresa ma la fragilità derivata dall'assenza di un progetto strategico”.

LA CITTA' DEI BAMBINI -  La seconda sezione del programma di Marino punta a ottenere una città “che cura e che accoglie”. Al primo posto, l'idea più volte ribadita da Marino di rendere Roma una città e quartieri a misura di bambino con asili nido garantiti e accessibili a tutti, grazie ad un piano straordinario di edilizia scolastica e un nuovo sistema di agevolazioni tariffarie per l'accesso ai servizi d'infanzia. E ancora. Creazione di un sistema integrato di welfare, che metta in sinergia la Regione, le Asl e il terzo settore. Una cosa importante per Marino che ricorda: “Il sindaco -è anche responsabile e garante della 'salute' dei cittadini intesa in tutte le sue sfaccettature”

RIGENERAZIONE URBANA – Per Marino bisogna mettere fine al consumo di suolo per “riabitare la città esistente”. L'idea è quella di stabilire con gli imprenditori “un modello di sviluppo nuovo per la nostra città concentrando occasioni di lavoro e di impresa nella trasformazione urbana” ha affermato. “Censiremo tutte le aree, gli immobili, i suoli che possono essere dismessi e riusati”. Tra le aree interessate, anche il Parco dell'Appia Antica.

SICUREZZA – Il programma parla chiaro: “Roma non deve avere più paura”. Si legge nel programma: “Non servono decine di responsabili e di dirigenti, serve semplicemente più coordinamento tra le forze in campo e di una politica integrata di sicurezza urbana”, ha detto Marino. Un delegato del sindaco invece avrà il compito di “coordinare e attivare specifiche politiche per la legalità”.

LA CITTA' DEI DIRITTI – Al primo posto del capitolo diritti, il focus è proprio sulle donne. “Le donne a Roma devono essere certe che lì dove si subisce una violenza da parte di un familiare, un conoscente, uno sconosciuto, c'è una rete che accoglie, che cura, che sostiene nel progettare un nuovo futuro”. Attenzione anche alle parità di genere, ai carcerati, alla comunità Lgbt ai cittadini-consumatori. Per Marino, va avviato anche un procedimento amministrativo per le coppie di fatto.

UNA CITTA' CHE CRESCE -  Obiettivo del candidato sindaco del Pd la crescita della città ripartendo dal commercio, dall'artigianato, dall'agricoltura ''spostando i controlli e le verifiche da preventivi a successivi, dando una vera centralità allo Sportello Unico e valorizzando la sussidiarità”. Tra le proposte: un Piano commerciale-urbanistico, la realizzazione della casa dell'Artigianato, per valorizzare le attività artistiche e tradizionali, formazione professionale per i settori produttivi innovativi, favorire l'occupazione giovanile con un 'patto generazionale'. Infine, valorizzare l'agricoltura di una città che “con i suoi 50 mila ettari, è il più grande comune agricolo d'Europa”.

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CULTURA – Non poteva mancare la cultura. Tanti i progetti in campo partendo dal 'decentramento', dalla creazione di 'laboratori urbani' per i giovani in spazi confiscati, dal recupero di cinema abbandonati, restituendo forza e vitalità al sistema romano delle biblioteche che devono diventare luoghi vissuti e aperti oltre l'orario di lezione degli edifici scolastici. Secondo Ignazio Marino ''bisogna riorganizzare, tutelare, sostenere ed incentivare gli investimenti per le imprese del settore dello spettacolo. Tutelare le eccellenze della città”.

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