Primarie, dalla sostenibilità alla cultura: Roma Bene Comune firma la Carta d'Intenti

I sei sfidanti per la carica di candidato sindaco di Roma hanno sottoscritto questa mattina i punti programmatici e il codice etico della coalizione del centrosinistra

Hanno firmato uno dietro l'altro davanti ai flash dei fotografi. Gli sfidanti alle primarie del centrosinistra, sei in tutto dopo il ritiro di oggi di Umberto Marroni (Pd) e quello di ieri di Luigi Nieri (Sel), hanno sottoscritto presso un gazebo allestito a Largo Argentina la Carta d'Intenti e il Codice etico della coalizione Roma Bene Comune.

Sei articoli il primo, dalle norme generali della campagna elettorale ai costi consentiti, otto macrotemi il secondo: "I valor dell'uguaglianza, della libertà, dell'antifascismo, della solidarietà e della democrazia alla base della Costituzione nata dalla Resistenza sono i tratti distintivi che uniscono le forze politiche del centrosinistra di Roma" si legge nell'introduzione.

Ecco le proposte sottoscritte per l'alternativa al governo di Alemanno. Per la "Roma città sostenibile" si va dallo stop al consumo di suolo allo sviluppo del trasporto pubblico alla riduzione della produzione dei rifiuti. Al secondo e al terzo punto ci sono "La città di tutte e di tutti", che comprende le politiche di genere quelle per il diritto alla casa fino alla lotta alla precarietà, e "Cultura conoscenza e saperi" quale "ricetta anticrisi per la Roma del futuro" perchè "cultura e creatività sono tra le vocazioni principali del territorio sulle quali costruire il futuro della Capitale Metropolitana".

Nella carta d'intenti non ci si dimentica di inserire una ricetta anticrisi che passa anche attraverso la valorizzazione dei beni pubblici e la salvaguardia dei diritti fondamentali del cittadino, dai servizi pubblici alla salute passando per l'istruzione e la sicurezza. Nell'agenda di governo anche il tema dell'innovazione tecnologica. Si chiude con "Roma città sicura", in opposizione rispetto a un modello di sicurezza "fondato sulle paure dei cittadini" si pensa a un "grande investimento sulle periferie".

Al termine della firma, il senatore Ignazio Marino, tra i candidati in corsa, si è espresso anche sull'arresto di Mancini all'Eur di questa mattina: "Il sindaco di Roma Gianni Alemanno dovrebbe fare un passo indietro. Da persona onesta dovrebbe ammettere di aver sbagliato a circondarmi di queste persone".

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