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Vivisezione e polemiche: il Partito Animalista Europeo boccia Marino. E anche Alemanno

Marino è "un vivisettore mai pentito" e Alemanno "fa solo campagna elettorale". Il giudizio dall'Europa è senza sconti per entrambi. Di ieri le contestazioni al candidato sindaco del Pd da parte di un gruppo di animalisti a Campo de'Fiori

Redazione 5 maggio 2013

Da un lato c'è chi non fa mistero del suo curriculum e delle sue scelte professionali. Il candidato sindaco Ignazio Marino, come chirurgico e ricercatore, pratica la vivesezione e per questo è stato duramente contestato ieri a Campo de'Fiori. Il Partito Animalista Europeo lo ha bocciato senza appello: "E' un vivisettore mai pentito pertanto riteniamo incompatibile la sua figura nella gestione del benessere animale e perde di qualsiasi credibilità il programma correlato". Ma la bocciatura va anche al primo cittadino uscente, non che sfidante a destra di Marino, Gianni Alemanno, che a quanto pare non si è salvato facendosi immortalare col suo gatto in spalla. "Non è sufficiente farsi fotografare col proprio gatto e rilasciare la dichiarazione che 'Roma negli ultimi 5 anni si e' confermata città sensibile verso gli animali' per incassare il sostegno del rilevante elettorato animalista. Solo propaganda elettorale", si legge in una nota. 

"Cinque anni di fallimentari politiche animaliste hanno prodotto danni incalcolabili sugli animali - prosegue la nota - Dalla gestione indegna e vergognosa, documentata da numerose denunce, dei canili comunali di un'associazione privata denominata Avcpp, acronimo di Associazione volontari canile Porta Portese, che di volontariato ha ben poco visto che circa 116 lavoratori percepiscono compensi fino a tremila euro mensili con un organigramma che prevede un dirigente ogni 4 dipendenti e che ripartisce circa l'80% degli oltre quattro milioni di euro annuali per i propri stipendi e collaboratori e soltanto il rimanente 20% per gli animali, che continuano a morire con grandi sofferenze. 

Alemanno e i suoi assessori sono stati numerose volte legalmente diffidati ad adempiere al regolamento comunale per la tutela degli animali, sempre disatteso e per questo motivo è stata interessata per ben sei volte l'Autorità giudiziaria". "Alemanno - si legge ancora - non ha mai dismesso il servizio di trasporto rappresentato dalle 'botticelle' nonostante i numerosi incidenti alcuni anche mortali e le sistematiche e diffuse violazioni perpetrate dai vetturini fuorilegge. Alemanno non ha mai predisposto una spiaggia attrezzata di libero accesso per gli animali nel litorale romano, nonostante fosse prevista dal regolamento. Alemanno non ha mai contrastato l'attendamento dei circhi con animali. 

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Alemanno consente alla municipalizzata Atac di sponsorizzare una struttura che lucra utilizzando gli animali, in violazione al regolamento comunale. Alemanno non ha mai sanzionato le irregolarità compiute dal Bioparco, che oltretutto viene 'affittato' per feste private con intrattenimento musicale. Alemanno ha ridotto l'attività dell' Uda, ufficio diritti degli animali, sospendendo di fatto il servizio web. Alemanno ha dismesso il servizio di ambulanza di pronto soccorso veterinario h 24 'in surroga', pertanto non viene più garantito alcun intervento dalle ore 19 alle ore 8 del giorno successivo e dalle ore 13 del sabato alle ore 8 del lunedì successivo. E quanto altro ancora. Pertanto il Partito Animalista Europeo indica di non votare Gianni Alemanno e Ignazio Marino".

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