Primarie nel XII Municipio (ex XVI): intervista a Cristina Maltese (PD)

La discarica di Malagrotta, il decoro urbano e la riqualificazione dell'agro romano: ecco i tre punti principali del programma politico della candidata

RomaToday ha intervistato tutti i candidati in corsa alle primarie del centrosinistra per i Municipi di Roma. Quattro domande per motivare la propria candidatura, spiegare il programma politico e infine una curiosità, chi tra gli aspiranti vedono come nuovo Sindaco di Roma. Ecco le risposte della candidata Cristina Maltese.

Prima di tutto, perchè si candida?

Pur essendo un avvocato e quindi non avendo mai esercitato il ruolo di politico come vera e propria "professione", vengo già da diverse esperienze in questo settore. Nel 2006 e nel 2008 sono stata infatti nominata Consigliere nel mio Municipio, così come Presidente della Commissione Scuola, Cultura e Sport. Proprio in virtù del mio impegno civile prima ancora che politico, ho deciso quindi di raccogliere ora questa nuova sfida e candidarmi alla Presidenza del XII Municipio.

Se dovessimo identificare i 3 problemi principali del suo territorio, il XII Municipio (ex XVI) quali sarebbero?

Se penso al mio territorio, la prima risposta che mi viene da darle è ovviamente da tragica situazione della discarica di Malagrotta. Troppo spesso le precedenti amministrazioni hanno soprasseduto all'emergenza della questione, senza maai risolvere davvero il problema. Credo che la nuova giunta che verrà non potrà più fare finta di niente e si troverà a fare finalmente i conti su una politica che si è rivelata essere fin troppo poco incisiva sulla questione dei rifiuti e del diritto alla salute.

Un'altra importante questione riguarda sicuramente il decoro urbano: il nostro territorio è stato troppo spesso lasciato in uno stato di totale abbandono, unica eccezione gli sporadici interventi disposti dal Sindaco Alemanno esclusivamente a seguito di specifiche segnalazioni o urgenze. Non è un atteggiamento accettabile, servono azioni programmate e mirate per risolvere il problema delle strade, delle aree verdi e del decoro in generale.

Infine, una grande criticità è rappresentata anche dal continuo "consumo" che viene fatto in riferimento al territorio, mentre occorrerebbe puntare maggiormente sulla tutela dell'agro romano e il recupero delle aree in stato di abbandono. Occorrerebbe inffati un sistema di riprogettazione capillare degli interventi urbanistici, in una prospettiva di una visione delle città che sia sempre più metropolitana.

Quali sono invece le prime tre proposte concrete che vorrebbe attuare appena eletta?

Le mie tre proposte fanno pieno riferimento alle criticità che vedo gravare sul mio territorio. Per prima cosa agirei quindi proprio sul decoro urbano nell'ambito della manutenzione del verde e degli spazi urbani, così come la riqualificazione delle piste ciclabili; lo trovo un punto fondamentale perchè incide direttamente sulla vita quotidiana di ciascun cittadino, e poi si tratterebbe di interventi efficaci e realizzabili anche con poche risorse.

Penso poi a un intervento deciso all'interno delle strutture scolastiche, azioni (anche qui) che non siano esclusivamente palliative ma che diano maggior sicurezza ai bambini, le loro famiglie e gli operatori scolastici. Infine, un altro punto sul quale vorrei insistere riguarda il welfare: in particolare, aprire dei tavoli di confronto seri e costruttivi per essere in grado di offrire ai cittadini dei servizi sempre più all'altezza dei propri bisogni e necessità.

Un'ultima domanda: chi appoggia alle Primarie in Campidoglio? E perchè?

Mi faccia fare una premessa. Personalmente trovo quello delle primarie uno strumento molto utile e importante per interpretare la volontà dei cittadini; tuttavia, per quanto riguarda la corsa al Campidoglio per il centrosinistra, trovo che tutte queste candidature non facciano bene allo scenario politico, anzi rischino di confluire in una battaglia fatta più che altro di "scaramucce" più che di contenuti e proposte. Detto questo, tra tutti i nomi in lizza posso comuqnue farle quello di David Sassoli, che vedo molto adatto a parlare a un fronte ampio di coalizione, così come un esempio di apertura e rinnovamento per le sfide che il nuovo sindaco di Roma si troverà inevitabilmente ad affrontare.

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