Comunali, Meloni (Fdi): "Appoggiamo Alemanno per compattezza della coalizione"

La capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia spiega i motivi del sostegno al sindaco. Poi dà un voto alla sua amministrazione: "7,5. Ma si può arrivare a 9 nei prossimi 5 anni"

“Tra una scelta identitaria e la compattezza della coalizione abbiamo optato per la seconda”. È così che Giorgia Meloni spiega la scelta di Fratelli d'Italia di sostenere il sindaco Gianni Alemanno alle prossime elezioni. Una scelta resa nota solo nelle ultime ore disponibili prima di depositare le liste, arrivata dopo la consultazione delle primarie dal quale era emerso che una fetta consistente di elettori di Fdi, un po' più della metà, avrebbe preferito candidare Giorgia Meloni come sindaco di Roma. “E' emerso un sostanziale pareggio tra chi privilegiava la compattezza della coalizione di centrodestra e chi invece preferiva una scelta identitaria” ha commentato Meloni presente al Comitato elettorale di Alemanno.

Per il capogruppo Fdi alla Camera la scelta è stata fatta “coerentemente con il percorso” del partito. Però le richieste della base non verranno messe in un cassetto. Fdi non abbandona quella richiesta di discontinuità dalle scelte politiche del Pdl che accompagna il partito fin dalla sua nascita. “Ci sono tante questioni che ci devono riportare a quel clima di autentica discontinuità rispetto alle giunte precedenti di Rutelli e di Veltroni e noi abbiamo avviato con Gianni Alemanno un dibattito sul programma che riguarda tanti punti” spiega Meloni. Burocrazia, merito, onestà, rifiuti zero. “Insomma abbiamo scelto di rivendicare il programma della coalizione su quelle questioni che sono state scelte, anche attraverso le primarie dai cittadini del centrodestra che hanno scelto di partecipare alla nostra consultazione".

Nessun passo indietro nemmeno in relazione alle vicende giudiziarie. ''Abbiamo chiesto e ottenuto che ci sia più attenzione sul piano del merito, sul piano dell'onestà rispetto alla selezione della classe dirigente perché su questo c'è bisogno di dare grandi segnali'' ha spiegato specificando che “la responsabilità di quanto accaduto anche sul piano giudiziario non viene imputata al sindaco Alemanno”. Infine una battuta. Un voto all'amministrazione Alemanno? “7,5, ma penso si possa arrivare a 9 nei prossimi 5 anni”.

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Il sindaco Alemanno ha così colto l'occasione per chiudere definitivamente sulla possibilità della Meloni in campo contro di lui. “Che il centro destra si unificasse intorno alla candidatura era scritto, soltanto qualche gufo, qualche illuso poteva pensare che andavamo alle elezioni divisi e contrapposti”. Po ha continuato: “Giorgia non è mai stata disponibile per la candidatura, perché ha altre cose da fare, é chiaro che doveva finire così”.

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