Verso il ballottaggio, Marino apre a coppie di fatto e testamento biologico

Le posizioni del candidato di centrosinistra non sono gradite alla Santa Sede che, invece, appoggerebbe Gianni Alemanno

Manca poco al ballottaggio del 9 e 10 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Roma. La sfida tra il sindaco uscente Gianni Alemanno e il suo diretto avversario Ignazio Marino si fa sempre più viva man mano che si avvicina alle battute finali.

Se ufficialmente i due candidati non saranno appoggiati da nessuna lista, un sostegno concreto, seppur non esplicitato, è quello che quasi sicuramente riceverà Gianni Alemanno dal Vaticano. Al contrario dello sfidante Ignazio Marino, “inviso” allo Stato Pontificio per le sue posizioni fortemente laiche, quali il registro delle coppie di fatto e il testamento biologico.

COPPIE DI FATTO - Il chirurgo genovese, ha parlato oggi ribadendo la sua volontà a garantire i diritti delle coppie omosessuali sul territorio romano: “Il registro delle unioni civili è un atto importante e lo faremo anche a Roma. Ma è importante che questi temi vengano affrontati soprattutto a livello nazionale. Credo gli omosessuali debbano avere il riconoscimento degli stessi diritti di tutte le altre persone. Il rispetto dei diritti è fondamentale. Non è possibile che in una città come Roma continuino ad esserci delitti e reati dettati dall'omofobia. Nella mia città non voglio violenze di questo tipo e le combatterò”.

TESTAMENTO BIOLOGICO – Marino ha poi detto la sua anche sul testamento biologico: “La questione del rispetto della vita é molto importante. Testamento biologico e la scelta delle terapie alla fine della vita non sono materia su cui legifera il sindaco, ma il Parlamento. Io sono per quella libertà di scelta che permetta ad un credente, se lo vuole, di non sottoporsi ad ulteriori cure e di ritornare alla casa del Padre”.

ALEMANNO? E’ OSSESIONATO – Rispetto alle stoccate che continua a riservargli Alemanno, Marino ha commentato in maniera ironica: “Il programma del povero Gianni Alemanno si compone di una parola sola: Marino. Ormai è una vera ossessione. Riesce a parlare solo di me. E' proprio il momento di fargli prendere una lunga vacanza".

VATICANO – Sul presunto appoggio della Santa Sede al suo rivale aggiunge: “Non credo che il Vaticano appoggi Alemanno. Papa Francesco non mi sembra una persona che voglia entrare nella politica interna di un Paese o di una città. Immagino che nella preoccupazione di Papa Francesco e del Vaticano possa esserci il tema degli aiuti ai più deboli, ai disabili e alle famiglie numerose. Penso che questo sia uno dei temi che possa interessare e non vedo come il Vaticano possa essere contrario a questo mio programma di aiuto ai più deboli".

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