Dalla Bruzzone a La Porta: ecco la lista MUI. Stefano Ranucci candidato sindaco

Il Movimento Unione Italiano, fondato dall'imprenditore Bandecchi, correrà alle Comunali. La criminologa Roberta Bruzzone e Gabriele La Porta in lista. Il candidato sindaco sarà Stefano Ranucci

Stefano Ranucci il candidato sindaco del Movimento Unione Italiano (MUI)

Hanno già raccolto le firme necessarie per presentarsi alla corsa per il Campidoglio e a quella per i singoli municipi. Hanno indicato un candidato sindaco e in questi giorni stanno definendo le liste definitive con cui correranno. Sono gli uomini e le donne che compongono il MUI, Movimento Unione Italiano, partito fondato due anni fa dall'imprenditore Stefano Bandecchi, presidente dell'Università Unicusano, e che alle prossime Comunali competerà guidato dal 50enne Stefano Ranucci, attualmente presidente del CDA di Unisu ed in passato dirigente di grandi aziende italiane e straniere. Sarà lui il candidato sindaco di una lista che nei prossimi giorni sarà ufficiale, ma nella quale figurano nomi conosciuti come quelli della criminologa Roberta Bruzzone e dello scrittore-giornalista Gabriele La Porta. Abbiamo incontrato il candidato sindaco Ranucci per farci spiegare qualcosa in più di questa iniziativa politica.

Dottor Ranucci, cos'è il MUI?
E' un movimento fondato due anni fa dall'imprenditore Stefano Bandecchi che ha aggregato attorno a lui manager, professionisti, avvocati e gente comune. Tutte persone accomunate dal saper fare e dalla voglia di fare cose per la collettività.

Come mai si parla di questo Movimento solo oggi?
Perché in questi anni l'abbiamo accantonato in quanto le nostre attenzioni sono state concentrate sulle aziende del gruppo. Oggi, in un momento difficile per l'Italia, e alla vigilia di una tornata elettorale importante come quella per il Comune di Roma, abbiamo deciso di ritirarlo fuori e di impegnarci attivamente.

Viene spontaneo chiedersi perché...
Perché, come dicevo, è un momento difficile. Perché la politica è immobile. Perché il fondatore del movimento, e tutti i candidati, hanno un enorme legame con Roma che vive, a causa di scelte sbagliate, un momento difficile. Per tutte queste ragioni messe insieme abbiamo pensato che fosse giunto il momento di mettere in pista il MUI.

E come mai presentate un vostro candidato sindaco? Non sarebbe stato più facile fare un accordo con chi è già in corsa e, verosimilmente, ha più speranze di vincere?
La nostra non è un'iniziativa spot: guardiamo molto oltre. Questa non è che la prima di tante elezioni in cui presenteremo la nostra proposta. Sarà per noi una vittoria riuscire a far conoscere la nostra immagine e il nostro programma. Ci mettiamo la faccia, anche se siamo consapevoli che potremmo andare incontro, nell'immediato, ad una bocciatura.

Però ad una collocazione politica avrete pensato, no? Destra? Sinistra? Centro?
Possiamo dire di essere trasversali. Abbiamo candidati che vengono da formazioni diverse tra loro. Alcuni più di sinistra, alcuni decisamente più di destra.

Qualche nome in lista?
Con noi correranno tutte persone estremamente competenti nei loro settori. Per esempio avremo in lista un alto funzionario della polizia municipale di Roma. E' un nostro sostenitore da tempo ed ora scenderà in campo con noi. Si occuperà dei problemi del traffico. Il nome mi permetta di non farlo per ora. In lista ci sarà poi la criminologa Roberta Bruzzone, anche lei nostra sostenitrice da tempo. E per la cultura invece ci sarà Gabriele La Porta, volto noto alla platea televisiva ed ex dirigente Rai.

E poi c'è lei come candidato sindaco. Chi è Stefano Ranucci?
Mi lasci dire prima di tutto che essere candidato sindaco mi riempie d'orgoglio. Chi sono? Sono un 50enne professionista romano. Sono stato dirigente in tante grandi aziende: responsabile vendite in Alpitour, direttore commerciale per la Iberia, direttore generale per Vastours e per Ristonova. Dal 2006 ad oggi rivesto la carica di vice direttore generale dell'Università Niccolò Cusano oltre ad essere presidente del Cda Unisu. Mi avvicino alla politica con l'idea che questo è il momento del fare.

Ma anche dell'esperienza, se permette...
Sicuramente. Però vede, quando ero giovane e cercavo lavoro era avvilente leggere: si cerca giovane con esperienza. Mi chiedevo sempre: "Come posso avere esperienza se non mi fate lavorare?" Bene, posso dire che la mia perseveranza e la mia voglia di emergere sono stati determinanti per vincere la sfida. Oggi vedo e percepisco lo stesso atteggiamento. Io come candidato sindaco, ed il MUI, puntiamo a vincere questo scetticismo e a dimostrare a tutti che il saper fare e il voler fare è la condizione fondamentale per riuscire professionalmente sempre.

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