De Vito conferma l'astensione al ballottaggio poi attacca Marchini: "Si schiera con il vincitore"

Le dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di un'intervista a Radio Popolare Roma. Immediata la risposta di Marchini: "De Vito non faccia il furbo"

Il giorno dopo la riunione organizzativa la linea è la stessa di sempre. Il Movimento Cinque Stelle romano non appoggerà nessuno al ballottaggio. “Non è neanche all'ordine del giorno” liquidano dal movimento. Per parafrasare, il leit motive è simile a quanto ripetuto fino allo sfinimento a livello nazionale: valutare di proposta in proposta. “Se Marino taglierà gli sprechi, a fronte di una spesa corrente di 5 miliardi, noi saremo lì, così se ci sarà una politica di maggior tutela dell'ambiente, responsabilmente daremo il nostro contributo in Consiglio Comunale” ha affermato il candidato del Movimento De Vito ai microfoni di Radio Popolare Roma. Ma una cosa è ben chiara: a nessuno dei due contendenti verrà data fiducia preventiva.

“Marchini ha scoperto il web e ci fa piacere. Marino annuncia il bilancio partecipato. Stanno diventando tutti Cinque Stelle” ha affermato ironico De Vito. “Li vedremo però alla prova dei fatti”.

La protesta dei cinque stelle passa per l'astensione certificata. De Vito parla per sé e spiega come si comporterà in relazione al ballottaggio. “Andrò al seggio ma non prenderò né la scheda per il Sindaco né quella per il Municipio: sarà un'astensione certificata” spiega specificando che è una posizione “personale”. Agli elettori viene lasciata “libertà di coscienza”. Se Alemanno o Marino vorranno ingraziarsi l'elettorato pentastellato dovranno sparare nel mucchio senza la certezza di un endorsment ufficiale.

L'atteggiamento da 'duro e puro' non colpisce solo i “fallimentari partiti tradizionali” ma anche l'outsider Alfio Marchini che fin dall'inizio ha strizzato l'occhio ai grillini cercando di intercettarne le istanze. “Marchini dopo aver condotto una campagna elettorale all'insegna della contestazione e del consociativismo, prima del ballottaggio vedendo profilarsi un vincitore, si schiera verso l'uno o anche verso l'altro dei candidati al Campidoglio. La nostra politica sarà diversa” ha spiegato.

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Marchini risponde a De Vito per le righe e difende il proprio operato: “L'ottimo De Vito, autodefinitosi esperto del web, si vada a vedere la conferenza stampa di ieri e sul nostro sito il documento distribuito alla stampa. Capisco il suo malessere verso una linea calata dall'alto che di fatto lo lascia ingiustamente ai margini, ma non si metta anche lui a fare il furbo” scrive in un comunicato. “Non si addice al ragazzo simpatico e perbene che ho apprezzato in questa campagna” afferma Marchini. “Piuttosto rivendichi con orgoglio che il consociativismo è finito e che a Roma è nato un modo nuovo di fare politica anche grazie al M5S. Non più accordi sottobanco per incarichi e poltrone, ma finalmente al centro del dibattito ci sono programmi, visione della città e qualità delle persone".
 

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