Comunali, bilancio amaro per Alemanno: oltre 300mila elettori gli voltano le spalle

Nel 2008 il sindaco aveva ottenuto 677.350 voti mentre quest'anno 364.337. Sono 313.013 i cittadini che hanno votato altro o si sono astenuti

Se alle elezioni comunali un romano su due non ha votato, lo stesso si può dire per l'elettorato di Gianni Alemanno. Rispetto al 2008, un elettore su due ha voltato le spalle al 'suo' sindaco. Cinque anni fa infatti al primo turno Alemanno aveva ottenuto 677.350 voti mentre quest'anno sono 364.337 i cittadini che hanno dato fiducia al loro sindaco. 313.013 in meno.

Il dato si potrà obiettare correggendolo con la scure dell'astensionismo, che si è abbattuta un po' su tutti i partiti, con la 'scusa' della distrazione del derby che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera Capitale fino a sera, con voti rosicchiati alle grandi coalizioni ottenuti dagli outsider della politica come Marchini o De Vito. Quello che è certo però è che oltre 300 mila cittadini che nel 2008 si erano recati alle urne per mettere la croce a sostegno di Gianni Alemanno, a questo giro hanno deciso o di votare qualcun altro o di non andare proprio a votare.

Se si analizza il dato in tutti i municipi poi si vede come i voti si siano dimezzati in maniera costante un po' in tutti i territori della città. Dalla periferia al centro storico si può dire che in quasi tutti municipi Alemanno ha ottenuto poco più della metà dei voti che prese alle elezioni che portarono alla sua vittoria. Meno 21.364 e meno 22.670 è il bilancio nel I (ex I e XVII) e nel II (ex II e III). I municipio del cento storico.

Nemmeno quelli che erano stati le sue 'roccaforti' alle scorse comunali hanno resistito. Nell'ex VIII municipio, oggi VI, nel 2008 Alemanno prese 51.104 voti che nel 2013 si sono ridotti a 29.703, meno 21.401. Il progetto di demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca promesso a lungo agli abitanti, ma mai arrivato ad approvazione, evidentemente non è piaciuto ai cittadini del municipio delle Torri. Stessa emorragia di voti nell'ex XIII municipio, ora X, quello di Ostia, che nel 2008 portò al primo cittadino 50.421 voti mentre oggi solo 27.261 perdendone per strada 23.160. Anche qui, la promessa del progetto di riqualificazione del Waterfront di Ostia non deve aver fatto impazzire i cittadini.

Flop anche nel IX, ex XII, il municipio dell'Eur, quello di Riccardo Mancini e della Formula Uno, del tramonto delle Torri di Renzo Piano ridotte a ruderi e della Nuvola di Fuksas che, a differenza degli annunci, non ha visto la fine con l'amministrazione Alemanno. Nel 2008 nel XII municipio Alemanno ottenne 45.123 mila voti, nel 2013 ne ha avuti solo 25.495 con un bilancio di meno 19.628.

Bocciano il sindaco anche il XV municipio (ex XX) nonostante a livello municipale il XV sia l'unico in cui il candidato presidente di centrodestra Giacomini arriva al ballottaggio in vantaggio rispetto allo sfidante del centrosinistra Torquati. Qui il bilancio è in rosso anche se meno marcato che in altri territori: 41.952 nel 2008 contro 24.376 nel 2013: meno 17.576 voti. Stesso andamento anche nell'ex IV municipio, oggi III, dove il sindaco ha perso in cinque anni 24.400 voti, 51.498 nel 2008 contro i 27.098 del 2013.

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