Comunali, Alemanno insiste: "Marino è ancora senatore. Un mistero gaudioso"

Il giorno dopo il confronto tv a'Piazza Pulita' tra quattro dei candidati alle elezioni continuano le polemiche. Alemanno: "Perchè non pubblica la sua lettera da dimissioni?"

Il giorno dopo il primo confronto tv tra alcuni dei candidati a sindaco per il comune di Roma, è ancora polemica. Non si sono abbassate le asce di guerra alzate durante la trasmissione su La 7 'Piazza Pulita' di ieri sera a cui hanno partecipato il sindaco in carica Gianni Alemanno, il candidato del centrosinistra Ignazio Marino, quello grillino Marcello De Vito e l'indipendente Alfio Marchini. Alemanno insiste sulle dimissioni del chirurgo dalla carica di senatore seppur Marino abbia spiegato più volte di averle presentate che che però non sono ancora state valutate dall'aula.

“E' un mistero gaudioso” afferma: “Secondo la dichiarazione di Marino le sue dimissioni sono state presentate l'8 aprile, ma da allora ci sono state ben dieci riunioni di gruppo in cui non sono state prese in esame e non sono state rimesse all'aula". Per Alemanno è impossibile che le dimissioni non siano ancora state accettate dal momento che il senato non è molto attivo.

Poi la sfida sul campo della trasparenza: “Perché non pubblica la sua lettera di dimissioni?”. Infatti per Alemanno è inaccettabile che Marino continui a prendere lo stipendio da senatore mentre è in campagna elettorale. "Sta diventando una telenovela" commenta il suo braccio destro Luciano Ciocchetti.

Il candidato per il centrosinistra, Ignazio Marino, di fronte all'insistente polemica di Alemanno ha tagliato corto: "Non ho davvero più commenti. A differenza di altri mi voglio concentrare su Roma. Quindi parliamo della Capitale" ha commentato a margine di un incontro con i dipendenti Atac. Secondo quanto si apprende la Conferenza dei capogruppo del Senato che si riunirà domani metterà in calendario le dimissioni del chirurgo aspirante primo cittadino.

La polemica, si è poi allargata al presunto vincitore della puntata di ieri. A far partire l'ennesima diatriba da campagna elettorale, Eugenio Patanè, presidente del Pd, che, in relazione al confronto televisivo ha affermato: “Ignazio Marino ha vinto nettamente ed è quello che, fra tutti, ha una visione della Capitale e del suo futuro”. L'affermazione ha suscitato l'ironia di Gianni Sammarco, deputato e coordinatore del Pdl romano che l'ha bollata come una dichiarazione “surreale”. Parole “sicuramente concordate con tutte le anime del partito da Marroni, a Sassoli, da Gentiloni a Veltroni. Continuate così, fatevi del male”.

Ad aggiungere pepe al dibattito politico di oggi anche Alfio Marchini, intervistato da Repubblica Tv: “Non ho niente contro Marino. Secondo me Marino avrebbe resuscitato Alemanno, ero stato buon profeta: perché Alemanno era inesistente e grazie a Marino è ritornato su un'altra volta”. Ha affermato dichiarandosi a favore del voto disgiunto.

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