Marcello De Vito, chi è il candidato alle primarie del Movimento Cinque Stelle

Trentanove anni, avvocato, viene da Montesacro dove ha sempre vissuto. E' stato il delegato alla presentazione della lista alle ultime regionali

Trentanove anni, avvocato, Marcello De Vito è reduce dalla campagna elettorale per le regionali nel quale ha sostenuto fino all'ultimo la candidatura di Davide Barillari. De Vito in particolare è stato dall'assemblea regionale delegato di lista e membro del comitato elettorale. Grillo lo ha quindi delegato al deposito della lista regionale ed all'utilizzo del simbolo ed è stato lui stesso a presentare le firme. Di questa esperienza dice nella sua presentazione: "Devo dire che è stato un periodo tanto intenso quanto entusiasmante della mia vita. Se un anno fa mi avessero detto che oggi avrei fatto tutto questo, penso che non gli avrei creduto. Oggi invece l'impegno sociale rappresenta una parte essenziale della mia vita: proprio come dice Beppe nei suoi comizi, credo che ognuno di noi deve dedicare una parte della propria vita agli altri, anche rischiando qualcosa a livello personale. Oggi, a quasi 40 anni, affermo di credere per la prima volta in vita mia in qualcosa che possa essere definito "Politico": sono in MoVimento perché... IO CI CREDO!".

Nato a Roma nel luglio del 1974, racconta di aver sempre vissuto a Montesacro. Laureato in Giurisprudenza, svolge l'attività di avvocato occupandomi prevalentemente di appalti pubblici, sia in ambito civile, sia in ambito amministrativo.

"Il giorno della mia "svolta" fu il 25 aprile 2012, giorno della liberazione ma anche giorno in cui il nostro Presidente della Repubblica riuscì ad affermare che "non è possibile in Italia fare a meno dei partiti, che bisogna fare attenzione ai sentimenti di "antipolitica", che bisogna estirpare il marcio dalla parte sana...": mica è facile violare così tanti principi costituzionali con così poche parole! Grillo si infuriò, ma quella frase scosse profondamente -e finalmente- anche me: scusate il ritardo! trascorsi un intero pomeriggio a pensarci su. Pensai ai principi di libertà di associazione politica tra cittadini e di imparzialità del Presidente della Repubblica, previsti dalla nostra Costituzione. Pensai che se persino il Presidente della Repubblica arrivava a fare una dichiarazione così smaccatamente a favore della "casta", la situazione doveva essere davvero drammatica,... come in effetti era ed è! Pochi giorni dopo quindi ero in "MoVimento" alla mia prima riunione del gruppo del IV Municipio di Roma: un grandissimo gruppo! Da allora il mio entusiasmo è andato via via crescendo, come pure il mio impegno, sempre più assiduo e quotidiano. Da novembre 2012 mi sono dedicato con assiduità alla partecipazione del MoVimento alle elezioni regionali".

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