Verso il ballottaggio, il Vaticano contro Marino spera nella rimonta di Alemanno

Lo rivela Il Fatto quotidiano. Il sindaco uscente infatti avrebbe incontrato il cardinale Vallini mentre lo stesso incontro è stato negato al chirurgo dem

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Il Vaticano appoggia il sindaco uscente Gianni Alemanno al ballottaggio. Lo sostiene Il Fatto Quotidiano di oggi in un lungo articolo in cui si spiega come Oltretevere si spera in una sua rimonta. Secondo il quotidiano, Alemanno qualche giorno fa ha incontrato il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, e monsignor Rino Fisichella, presidente del Consiglio pontificio per la nuova evangelizzazione. Per Marino invece è andata diversamente. La Santa Sede “ha rifiutato qualsiasi contatto con il chirurgo, qualsiasi colloquio, seppur diplomatico e formale, che il candidato democratico ha chiesto nelle settimane” si legge nell'articolo dal titolo “No al laicista Marino, la santa alleanza tra Alemanno e la Curia”.

Insomma, chi scrive sa per certo che dietro le mura leonine la vittoria di Marino fa paura. “Non possiamo permettere la vittoria di Marino, un uomo che vuole secolarizzare la società” riporta Il fatto quotidiano attribuendo le parole a una fonte non identificata che conosce molto bene il Vaticano. E a nulla sembra essere servita l'enfasi con cui il chirurgo ha sottolineato il suo essere cattolico e la sua vicinanza al cardinal Martini con cui l'ex senatore Pd ha scritto il libro 'Crede e conoscere'.

Non sembra aver influito nemmeno la prudenza con cui il candidato democratico è intervenuto nella polemica che ha coinvolto la città nel bel mezzo della campagna elettorale relativamente alla marcia per la vita organizzata dal movimento ultracattolico Militia Christi: “Non partecipo perché non voglio strumentalizzare politicamente un'iniziativa giusta. Io sono per la difesa della vita in ogni suo stadio, ma non si può prendere parte alla marcia solo perché le elezioni comunali sono vicine” aveva dichiarato quasi a rimprovero del sindaco che invece aveva partecipato all'iniziativa.

Parole, o forse sarebbe meglio dire promesse, come testamento biologico e unioni civili non sono ben visti dal Vaticano. Piuttosto la famiglia, o per lo meno l'immagine di essa, ben garantita dall'amministrazione comunali in questi anni con la figura di Gianluigi De Palo, ex presidente delle Acli romane, a capo di un assessorato ad hoc.

La notizia del sostegno del Vaticano comunque non è un fulmine a ciel sereno. In un editoriale del 19 maggio il quotidiano di ispirazione cattolica aveva dettato chiaramente la linea sulle elezioni romane a sostegno di valori come quello della famiglia. “La priorità è sempre quella di aiutare la famiglia fondata sul matrimonio fra l'uomo e la donna, che rimane la prima e insostituibile cellula della società. Sono pertanto inutili provvedimenti come il riconoscimento delle coppie di fatto, soprattutto fra le persone dello stesso sesso, […] che rappresentano solo uno slogan elettorale per conquistare voti”. Il sindaco, sul suo sito internet, ha riportato con orgoglio questo editoriale.

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