Verso il ballottaggio, parla Alfio Marchini: "Servono discontinuità e concretezza"

L'ingegnere non scioglie le riserve e propone 12 punti per ottenere i voti di chi l'ha scelto al primo turno. Le sue parole però sembrano aprire a Marino e chiudere ad Alemanno

Alfio Marchini nel corso della conferenza stampa al suo comitato elettorale

Porta semi aperta per Marino, semi chiusa per Alemanno. Discontinuità e concretezza le chiavi per spalancare o serrare definitivamente la prospettiva di ottenere i 'suoi' voti. E' questa, in sintesi, l'interpretazione dell''Alfio Marchini pensiero' in vista del ballottaggio del 9 e 10 giugno prossimi. C'era grande attesa oggi per le parole dell'ingegnere che, a 48 ore dai risultati, ha voluto mettere le cose in chiaro tanto con Marino quanto con Alemanno, proponendo quello che lui definisce "un nuovo schema che rompe con il passato dei tavoli segreti". Così, alla luce del sole e abbagliato da fotografi, cineoperatori e giornalisti, ha dettato le sue condizioni. Dodici punti. Chi li farà propri avrà l'onore di farsi votare dai romani che al primo turno hanno scelto il cuore spezzato. "E se li appoggerà Alemanno?", gli chiedono.

"Mi risulta difficile immaginare un ravvedimento del sindaco uscente" spiega Marchini. "Ho apprezzato l'autocritica su alcuni errori da lui commessi. Però se lui vorrà fare proprie queste nostre condizioni, ne parleremo".

I 12 PUNTI - Più che lista o punti, Marchini parla di "richieste dei suoi elettori". Si va dalla manuntenzione ordinaria e straordinaria della città, alla progressività nella tassazione; dall'istituzione di un'authority per i beni culturali, alla valorizzazione dell'economia legata alla rete; dal mettere al centro i quartieri, alla valorizzazione della cultura nei quartieri stessi; dall'istituzione di bureau del turismo, alla lotta all'abusivismo (leggi cartelloni, ncc e bancarelle); da un assessorato allo sport ad un fondo blindato per la disabilità e le fragilità sociali; dalla presentazione immediata di una squadra di governo con persone competenti e specchiate all'istituzione del vigile di quartiere.

DISCONTINUITA' - Difficile che questi punti siano fatti propri da Alemanno. "Serve discontinuità ed è difficile che arrivi da Alemanno la cui azione è stata deludente. Oggettivamente mi sembra difficile che il sindaco Alemanno possa dare discontinuità. Poi alla fantasia non metto limiti".

CONCRETEZZA - Pur senza riferimenti espliciti a Marino, Marchini nel citare la parola concretezza fa riferimento ad "alcuni provvedimenti proposti che sono una presa in giro degli elettori. Io li ho verificati ed ho visto che non c'è la copertura. E' ora di essere concreti e dire, senza demagogia che ci si è sbagliati e che non ci sono i fondi per fare quel che si è promesso. Questo sarebbe un grande atto di concretezza".

NON VOGLIO POLTRONE - Marchini non vuole incarichi. "Proprio perché noi abbiamo vinto il consociativismo credo che non dobbiamo minimamente prestarci al cerimoniale antico di incontri riservati e spartitori. Per quanto riguarda il sottoscritto, al di là di eventuali e ancora non pervenute proposte, non c'é nessuna disponibilità a partecipare né a responsabilità, né a ruoli, né a incarichi. Io mi concentrerò solo a far crescere il movimento. Nulla è pervenuto, qualora dovesse anche pervenire la mia risposta è educata ma ferma: no grazie". E ribadito: "Io non voglio alcun tipo di incarico, né assessore, né vicepresidente...".

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