Marchini agli elettori Pd: "Sono io il vostro sindaco"

L'imprenditore romano in corsa per la poltrona più alta del Campidoglio ha ribadito in un'intervista a La Stampa che il 'voto utile' è quello disgiunto

L'aveva affermato qualche giorno fa durante un'intervista a Repubblica Tv. Lo ha ribadito oggi alla video-chat de La Stampa. Il candidato sindaco Alfio Marchini si gioca tutte le carte e spinge per un voto disgiunto: da un lato il voto al consigliere prescelto del proprio partito e dall'altra parte un voto a lui come candidato sindaco. E se quello a Repubblica era stato un appello bipartisan, oggi Marchini si è rivolto principalmente all'elettorato del Pd.

“Dico agli elettori del Pd che al primo turno si può votare in modo disgiunto, che votassero il loro consigliere nel Consiglio Comunale e Alfio Marchini a sindaco di Roma” ha affermato.

Marchini non si è risparmiato qualche critica a Ignazio Marino 'colpevole' per l'imprenditore romano di usare il Partito Democratico come taxi. “Se ci credi fai il capolista di quel partito e di quella lista, non che mandi quella lista e poi ne fai una roba civica. Perché in un momento difficile come è quello del Pd se sei un leader, ti metti a capo di quel partito e lo tiri fuori dal guado”.

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