Patrizia Prestipino la dem più votata di Roma: "Il mio segreto? Essere la candidata di tutti"

Renziana della prima ora, ha puntato sul legame col territorio, raccogliendo più voti di Gentiloni e Madia

Patrizia Prestipino ce l'ha fatta. In termini assoluti è la candidata del centrosinistra che nei collegi uninominali di Roma ha preso più voti: 50.716 preferenze. Ottomila più del secondo, quel Davide Bordoni che poi, a risultato acquisito, l'ha anche chiamata per complimentarsi. Dieci punti in più di Daniele Piva l'avvocato che il Movimento cinque stelle aveva candidato nell' VIII collegio Eur Ardeatino.

Una renziana della prima ora

Prestipino è anche stata una delle poche renziane ad essersi imposta a Roma. Non l'unica, poichè Gentiloni e Madia hanno vinto nei loro rispettivi collegi. Ma parliamo di big assoluti che nel curriculum possono vantare incarichi ministeriali. E comunque in termini assoluti hanno preso anche meno voti: 48243 Gentiloni e 45243 Madia. Gli altri pezzi da novanta schierati dal segretario democratico, sono usciti con le ossa rotte da questa competizione elettorale. Matteo Orfini e la turborenziana Lorenza Bonaccorsi si sono fermati alla terza posizione. Una debacle che non ha riguardato l'insegnante dell'Eur che, proprio dal radicamento territoriale, ha tratto la sua forza.  

Il contatto con il territorio

"Quando Renzi mi ha chiamato alle 7 di mattina per dirmi che potevo correre, ma senza paracadute, ho avuto pochi minuti per accettare o meno la sfida. Ma ho pensato che, se avessi puntato sul territorio, avrei potuto vincere questa scommessa. L'ho fatto capire alle persone, ho girato tutti i centri anziani ed i mercati, con la pioggia e con il freddo non mi sono mai tirata indietro. Ed alla fine questo messaggio è passato". Perchè fosse possibile Prestipino si è giocata la carta del suo passato da amministratore locale, ma non solo.

Il candidato di tutti

"Io ho cercato di comportarmi da presidente di Municipio per tutto il collegio. Quindi ho parlato con i commercianti, le associazioni del territorio, i comitati di quartiere. Mi sono buttata tra la gente. Per vincere non devi fare la renziana, devi diventare il candidato di tutti. E così ho fatto, chiamando tutte le correnti del PD, facendo volantinaggi con le altre anime del partito, dialogando con i fuoriusciti". Ed alla fine la strategia ha funzionato. "Mi ha contattato anche Davide Bordoni,  per complimentarsi", racconta la neo Onorevole. Il candidato di centrodestra, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, si è fermato al 28% delle preferenze.

II PD di Renzi

In un quadro a tinte fosche per il Partito Democratico , Prestipino ha saputo in parte affrancarsi dall'abbraccio di Matteo Renzi . Ha rimarcato il suo essere anche un'altra cosa, in primo luogo una candidata del territorio. Una scelta vincente, tutto sommato lungimirante, in un futuro avaro di certezze. Anche se poi "il segretario il suo consenso l'ha avuto stravincendo il congresso". E per il futuro a guidare il partito rimane lui. E, a suo dire, sbaglia chi invece sta guardando con interesse al governatore del Lazio. "Zingaretti alla guida del Pd? No lui è un amico, e poi vuole restare a fare il presidente della Regione". 

prestipino

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