Dramma carceri, Cgil Villaggio Mosé: "Violata la legalità"

Mucci: "Il Consiglio dei diritti umani dell'ONU ha sottoposto il nostro Paese alla procedura di revisione periodica rigurdante i diritti umani"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Ieri ho ascoltato il racconto di R….un signore che ha un fratello detenuto nel carcere di Petrusa.

"B è stato condannato per furto.E' stato sorpreso in flagranza di reato; in macchina gli è stata rinvenuta una cassetta di frutta,rubata poco prima in un campo." (…) La famiglia …duttù, la disoccupazione, una cassetta…chi ssù..20 chili e poi scontare la pena,condividere la cella con detenuti per crimini più gravi.(…) Concordo con lui, è impensabile che il trattamento carcerario sia uguale per chi è stato condannato per pedofilia e chi per rapina in un supermercato o per furto di frutta. Va rivisto il programma di recupero del detenuto, alcune carceri devono diventare delle vere e proprie comunità di recupero dove la condanna non può essere la condizione precaria della vita quotidiana, ma uno sforzo al recupero con personale preparato e adatto professionalmente. Nel 2008 il Consiglio dei diritti umani dell'ONU ha sottoposto il nostro Paese alla procedura di revisione periodica rigurdante i diritti umani. http://www.ohchr.org/EN/Pages/WelcomePage.aspx . Altri Paesi,democratici e civili,si stanno prodigando affinchè si affermi il principio del diritto alla dignità della persona,rispetto alla pena da scontare.Negli USA Il problema del sovraffollamento nelle carceri vìola le norme della Costituzione americana in materia di detenzione.Recentemente la Corte suprema degli Stati Uniti ha imposto al governo della California di rilasciare migliaia di detenuti per ridurre il tasso di occupazione.In Germania la Corte costituzionale ha affermato l'obbligo dello Stato di rinunciare immediatamente all'attuazione della pena nel caso di detenzioni non rispettose della dignità umana. In Italia, per la prima volta, con due diverse sentenze datate 2011 e 2012, è stato riconosciuto dal Tribunale di sorveglianza di Lecce il danno esistenziale nei confronti dei detenuti a causa dell'inadeguatezza del regime penitenziario. In Sicilia hanno sede 33 istituti ( case circondariali, case di reclusione etc),fatiscenti ed antiche, privi dei più semplici requisiti stabiliti dagli organismi di tutela dei diritti umani. Uno Stato civile deve togliere la libertà a chi ha commesso un reato ed è stato giudicato colpevole,ma non può privare le persone della propria dignità e attentare alla loro salute facendoli vivere in gravi situazioni igieniche, senza adeguate cure e nel sovraffollamento delle strutture carcerarie. Le cifre di coloro che muoiono nelle carceri italiane dimostrano che, queste non sono luoghi di rieducazione, come vuole la Costituzione, ma vere e proprie "discariche sociali". Le cause del sovraffollamento sono molte. Dall'assenza di un piano di edilizia carceraria che risolva il problema e da una legislazione sulla pena alternativa al carcere che è drammaticamente carente.Da "noi", la Regione Sicilia stanzia 167mila euro per l'ufficio di "garante dei detenuti" che deve monitorare, assistere e tutelare le persone private della libertà da eventuali abusi della pubblica amministrazione, trattamenti umilianti o inadeguati, violazione dei suoi diritti fondamentali. Ma si può fare ben poco,in quanto dei 167.000 euro stanziati, 100.000 euro servono a pagare lo stipendio annuo del presidente. http://www.ohchr.org/EN/Pages/WelcomePage.aspx. Ad Agrigento, nel carcere di Petrusa dove vi sono ad oggi detenute 482 persone a fronte di una ricettività di 248, cè anche B.con il peso di 20 chili di frutta.

Aldo Mucci, CGIL Villaggio Mosè

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