Docce e spogliatoi nei parchi, al lavoro su 8 aree verdi: si parte da Villa Ada

Villa Glori, Villa Flora, il Parco di Aguzzano, il parco dell'ex Snia, villa Sciarra, il parco della Caffarella e villa Pamphili, i luoghi indicati dalla commissione capitolina Sport. Diario: "Poi faremo un bando"

Si partirà da Villa Ada. E, a seguire, Villa Glori, Villa Flora, il Parco di Aguzzano, il parco dell'ex Snia, villa Sciarra, il parco della Caffarella e villa Pamphili. E' questo il risultato ottenuto dalla commissione capitolina Personale, Statuto e Sport, presieduta da Angelo Diario, con una prima ricognizione del patrimonio inutilizzato nei parchi della Capitale che può essere riconvertito in un 'punto jogging' per chi pratica sport all'aria aperta. Il modello è quello già attivo a villa Pamphilj dove, inoltre, si sta cercando di raddoppiare il servizio. Docce, spogliatori e bagni per permettere a quanti non abitano nei pressi di aree verdi di correre e allenarsi con comodità anche lontano da casa o al di fuori di una palestra. 

Al primo incontro della commissione sul tema aveva partecipato anche il sovrintendente dei Beni Culturali del Comune di Roma, Claudio Parisi Persicce, che aveva rilasciato parere sugli spazi di sua competenza. Oggi è stata la volta del dipartimento Ambiente. "Sono stati individuati una serie di edifici situati nei parchi e nelle ville storiche, strutture attualmente inutilizzate, o impiegati in maniera temporanea. Alcuni potrebbero essere impiegati subito altri necessitano di lavori di manutenzione non eccessivi" ha spiegato Diario. "Il dipartimento si è preso l'impegno di effettuare, nel giro di due o tre settimane, una ricognizione sul posto per verificare le loro effettive condizioni". Quelli disponibili, spiega ancora Diario, "saranno messi a bando: chi li prenderà in gestione dovrà aprirli e mantenerli puliti. La gestione non sarà legata ad alcuna attività economica".  Anche qui si punta al modello di villa Pamphilj con la speranza che siano le associazioni sportive e cittadine che già praticano sport in questi spazi a prenderli in carico. 

Villa Ada è in cima alla lista. Un po' perché il parco è già frequentato tutti i giorni da molte associazioni sportive, un po' perchè in via Salaria 273 ci sono dei bagni pubblici, un tempo gestiti da Ama, ora chiusi, "che potrebbero essere presto riconvertiti per tale impiego". Tra ex bagni pubblici ed ex case dei custodi, una situazione simile c'è anche negli altri parchi "tranne quello di Aguzzano dove l'edificio indicato dagli uffici è occupato da una ciclofficina che utilizza quei locali senza titolo, una situazione da valutare". Infine il parco della Caffarella, dove c'è una struttura ma "bisogna ancora verificare se è utilizzabile l'acqua corrente". 

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