Diesel euro 3 fuori dal centro: "Così 40mila imprese rischiano di rimanere ferme"

Dal 1 novembre 2019 scatta il divieto di accesso all’anello ferroviario per i veicoli diesel Euro 3, CNA Roma lancia l’allarme: "Per commercio servono deroghe o incentivi"

Diesel Euro 3 fuori dall’anello ferroviario a partire dal 1 novembre 2019. A Roma inizia il conto alla rovescia per quasi 230mila veicoli che, in seguito alla delibera di Giunta approvata il 10 maggio scorso, non potranno più entrare in zone centrali e semicentrali della città. 

A Roma diesel euro 3 fuori dal centro 

Il divieto per i diesel euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali. 

Per i veicoli adibiti al trasporto merci previsto un periodo transitorio fino al 31 marzo 2020 durante il quale il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, in due diverse fasce orarie: dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30.

Una misura con la quale il Campidoglio, volenteroso di eliminare tutti i diesel dal centro storico entro il 2024, punta a contenere l’inquinamento e a salvaguardare la salute dei romani.  


L’allarme di CNA Roma: "Fuori 40mila imprese"

Ma veicoli diesel fuori dall’anello ferroviario per molte imprese significa limitare affari o dover per forza di cose provvedere al rinnovo del parco mezzi: non sempre possibile, quasi mai economico. 

“Dal 1° novembre sono oltre 40mila imprese romane che rischiano di subire uno stop ai loro veicoli al loro accesso alla città, non potendo svolgere così la loro attività produttiva con pesanti ripercussioni sulla già provata economia romana. Si tratta di aziende di quasi tutti i settori, dal fornaio all’impiantista che si vedranno negare la possibilità di circolare all’interno dell'Anello Ferroviario” – denuncia CNA Roma, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa. 


Per veicoli commerciali chieste deroghe e incentivi

“La normativa è stata motivata come misura necessaria a prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico. Anche la nostra Associazione condivide L’atteggiamento di preoccupazione e di attenzione al tema dell’inquinamento, tuttavia – sottolinea CNA - riteniamo che l’impegno per limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti non debba abbattersi con oneri eccessivamente gravosi sulle imprese”.

Secondo i dati forniti da Aci, oggi circolano a Roma e Provincia oltre 40mila veicoli commerciali diesel euro 3 con massa complessiva fino a q 35, che tra pochi giorni non potranno più aver accesso ad una vasta area di grandissima rilevanza economica. “La loro sostituzione con modelli a minor impatto ambientale – fa notare la Confederazione - potrebbe costare al sistema produttivo romano una cifra vicina ad un miliardo di euro”. 

CNA Roma chiede così deroghe temporanee o incentivi economici al rinnovo del parco veicolare. “Nonostante i ripetuti solleciti avanzati dalla CNA di Roma a Comune e Regione, nella attuale previsione normativa nulla è stato previsto in tal senso. Chiediamo quindi – ha dichiarato Stefano Di Niola, segretario della CNA di Roma ai microfoni di Radio Radio - un immediato provvedimento che consenta quanto meno una proroga dell’entrata in vigore dei divieti per i veicoli commerciali, nell’attesa di una regolamentazione per la circolazione dei veicoli dual fuel”.

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