Monti dell'Ortaccio, la Regione Lazio revoca l'autorizzazione di Sottile: stop alla discarica di Cerroni

La decisione è contenuta in una determinazione del 28 febbraio 2014. Tra i motivi anche il rischio idrogeologico. Attacca Santori: "Solo motivazioni tecniche, manca la volontà politica"

Si allontana la possibilità che a Monti dell'Ortaccio venga realizzata una discarica. L'autorizzazione rilasciata dal Commissario all'emergenza rifiuti romana, il prefetto Goffredo Sottile, il 27 dicembre del 2012, è stata revocata. L'annullamento è scritto nero su bianco su una determinazione della Regione Lazio (la n. G02364 del 28/02/2014) dell'Area rifiuti. Due i motivi che hanno portato i tecnici regionali a esprimersi contro l'eventualità che il sito del Colari di Cerroni venisse trasformato in un invaso pronto a raccogliere rifiuti: da un lato l'assenza di adeguate garanzie finanziarie, dall'altro l'ammissione che il sito non è adatto dal punto di vista idrogeologico.

Sul punto, da mesi, si battono i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste che hanno impugnato l'autorizzazione del commissario con un ricorso al Tar. Proprio in questa sede, dopo un primo studio che evidenziava il rischio idrogeologico, il Colari ha chiesto di poter effettuare un secondo studio. Anche il Consiglio regionale si è espresso contro la realizzazione di un invaso in quella cava situata nella Valle Galeria non molto distante dalla storica discarica di Malagrotta. Per oltre un anno però l'autorizzazione è rimasta 'attiva'. Alla fine di febbraio la determinazione regionale.

GARANZIE ECONOMICHE - Il primo motivo che ha portato gli uffici regionali a chiedere la revoca dell'Autorizzazione integrata ambientale è la mancanza di adeguate garanzie finanziarie. Si legge nella determinazione: “A seguito delle diffide emanate dall'Amministrazione regionale  […] il consorzio Colari presentava la polizza di assicurazione fidejussoria”. L'assicurazione scelta dal Colari però, secondo le verifiche regionali, “non risultava rispettare la condizione, sufficiente e necessaria” all'idoneità. Per questo motivo “si invitava il consorzio Colari a voler provvedere a trasmettere agli uffici regionali una nuova polizza che rispettasse le condizioni”. A questa sollecitazione però non è seguito alcun riscontro. Il Colari, l'11 febbraio 2014, aveva chiesto di sospendere la diffida regionale in quanto “per cause di forza maggiore non era stato possibile neppure procedere all'allestimento della discarica”. Alla richiesta però non è seguita alcuna sospensione dalla regione.

RISCHIO IDROGEOLOGICO - La seconda motivazione invece è proprio quella al centro delle proteste dei cittadini da diversi mesi: il rischio idrogeologico. Nella determina riprendono il contenuto degli studi effettuati sull'area dagli enti competenti: “Non è possibile affermare inequivocabilmente l'assenza di pericolo di inquinamento della falda”. In secondo luogo: “Non si esclude la presenza di una falda superficiale che verrebbe solo deviata dalle opere di impermeabilizzazione dell'invaso”. Nella determina si spiega come la normativa prevede che il sito destinato ad ospitare i rifiuti deve essere “idoneo a prescindere” e non in seguito a lavori, come per esempio, il rivestimento del polder. "Il sito di Monti dell’Ortaccio per le sue caratteristiche idrogeologiche e di permeabilità non può essere considerato idoneo ed inoltre le scelte progettuali per la sua tenuta in sicurezza la trasformerebbero, in caso di evento piovoso eccezionale (vedi relazione dell’Università di Padova), con il polder ad impedire il naturale flusso delle acque, “in un catino immerso nell’acqua” o in una “discarica galleggiante”.

L'OPPOSIZIONE - Commenta così il consigliere regionale Fabrizio Santori: “Questa è una vittoria dei cittadini da sempre molto attenti alle sorti di quel sito tanto che hanno impugnato al Tar il rilascio dell'Aia” il commento del consigliere che ricorda di aver "presentato tre interrogazioni a riguardo". Per il consigliere: “Un atto dovuto che però purtroppo si appella solamente a motivi di carattere formale e tecnico senza prendere in considerazione alcuna volontà politica. Il duo Zingaretti-Civita non ci mette la faccia. Inoltre nel testo della determinazione non sono stati inseriti tra le motivazioni gli atti approvati in consiglio regionale contrari alla realizzazione di una discarica a Monti dell'Ortaccio” continua il consigliere. “Non aver sottolineato la volontà politica contro la discarica apre la possibilità a eventuali ricorsi al Tar contro la revoca”.

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