Incidenti scale mobili della metro A: Riesame annulla sospensione dei dirigenti Atac

Soddisfazione dall'avvocato difensore di uno degli imputati: "Avevamo da subito espresso un giudizio critico nei confronti dell'ordinanza, richiedendone l'annullamento al tribunale per il Riesame"

Il tribunale del Riesame di Roma ha annullato la sospensione per un anno dal servizio che era state applicata dal gip nei confronti di tre dirigenti Atac indagati per frode nelle pubbliche forniture nell'ambito dell'inchiesta sui guasti alle scale mobili della metropolitana.

Si tratta di Renato D'Amico, Direttore di esercizio ATAC delle linee metropolitane A e B; Ettore Bucci, dipendente ATAC con la funzione di Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) relativo all'appalto a favore della società "Metroroma s.c.a.r.l." Alessandro Galeotti, dipendente ATAC con la funzione di Responsabile di esercizio degli impianti di traslazione per le stazioni Repubblica e Barberini.

Soddisfazione dall'avvocato Fabio Viglione, difensore di D'Amico: "Avevamo da subito espresso un giudizio critico nei confronti dell'ordinanza, richiedendone l'annullamento al tribunale per il Riesame. La decisione di oggi ci conferma in quel giudizio, restituendo serenità all'ingegner D'Amico dopo momenti difficili, in un clima di perdurante fiducia nel più ampio accertamento della magistratura".

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"Libia come Barberini, famoce i fatti nostri"

Il gip Massimo Di Lauro motivando le esigenze cautelari per i 3 dipendenti Atac e dell'amministratore della Metroroma scarl sospesi aveva motivato così: "La amara verità è che se non vi fosse stata la vigoria di alcuni tifosi russi che con il loro peso corporeo sono riusciti a scatenare l'inferno all'interno della centralissima stazione di Repubblica, molto probabilmente l'indegna gestione degli impianti di traslazione (ossia le scale mobili, ndr.) subita con rassegnazione dagli utenti della metro, ormai avvezzi a percorrere a piedi scale mobili spesso ferme, non sarebbe mai venuta alla luce".

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