Roma è sporca, la Muraro non ci sta e offre i dirigenti Ama alla gogna di facebook

Città sommersa dai rifiuti, l'assessora ne chiede conto ai dirigenti Ama. Ne nasce un blitz in via Calderon de La Barca con tanto di diretta facebook. Proposte? Nessuna. Commenti dei cittadini tutti contro i dirigenti della municipalizzata

Ennesima diretta facebook dell'amministrazione grillina sul tema dei rifiuti. Dopo il blitz a Tor Bella Monaca in seguito al video sui topi, dopo il sopralluogo all'impianto Ama di Rocca Cencia e dopo l'evidente fallimento della promessa sulla città pulita entro il 13 luglio, l'assessora all'ambiente Paola Muraro ha organizzato questa mattina un nuovo blitz, stavolta nella sede dell'Ama. Arrivata in via Calderon de la Barca, la Muraro ha preteso un confronto faccia a faccia con i dirigenti della municipalizzata e con il presidente Daniele Fortini, "nella piena consapevolezza - fanno sapere dall'entourage - dell'emergenza che la città sta vivendo e che i dirigenti ne sono responsabili". Il tutto con tanto di smartphone al seguito e di diretta rilanciata su facebook. 

Così i cittadini hanno potuto assistere allo sfogo dell'assessora nei confronti dei dirigenti. "Non ci muoviamo da qui fino a quando non abbiamo un documento operativo di recupero", ha esordito. Tanti i punti toccati. Dai rifiuti in strada, al decoro in centro, agli imgombranti, a carta e cartone, fino alla situazione degli impianti. Da un lato lei, la Muraro indignata, dall'altra loro, i dirigenti Ama - Fortini in testa -, sotto assedio e visibilmente in imbarazzo. A commentare centinaia e centinaia di militanti pentastellati. Già, perché la diretta facebook è partita sulla pagina facebook del Movimento Cinque Stelle Roma. E il tenore dei commenti premia la scelta comunicativa perché la colpa scivola dalla Muraro ai dirigenti, ora da licenziare, ora prendere a schiaffi, ora da insultare. Contenuti reali? Soluzioni? Poche, per non dire nessuna. 

"Il documento", attacca la Muraro "lo scriviamo insieme, ora, perchè Ama deve dare una risposta ai romani. Siamo in quattro, rimarremo qui a turno finchè non avremo questo documento. Quando vedete sacchetti in strada li dovete raccogliere, non li potere lasciare lì. Io capisco tutte le difficoltà ma il vostro lo dovete fare", ha aggiunto Muraro, spiegando di volere una risposta sull'emergenza rifiuti già "domani".

"Esiste un problema cronico di Ama", attacca la Muraro, "che passa alle ore in cui è stabilito e si disinteressa di quello che succede dopo. Ieri sono passata per via Nazionale e nelle stradine intorno c'erano montagne di sacchetti neri fuori dalle porte dei ristoranti: in un momento di allerta terrorismo non si può lasciare in strada una montagna di sacchetti dove potrebbe nascondersi una bomba". 

Quindi ancora sugli impianti. "Dovete dirci come intendete decongestionare gli impianti Ama a Rocca Cencia, che da ottobre è in condizioni critiche, e al Salario, ripartito dopo l'incendio, dove domani ci sarà la visita del presidente del Municipio, c'è un esposto dei cittadini e ci sono stati dei rilievi dell'Arpa di cui ancora non sappiamo i risultati. Non possiamo continuare a scaricare così lì, perchè quelle ora sono discariche. Noi da qui dobbiamo uscire con un piano di rientro, sia sulle strade sia sugli impianti". 

"Non puo' passare il messaggio "denunciate che tanto non ci sanzionano", non esiste. Chi sbaglia in Ama deve pagare e i romani hanno ragione, non state pulendo la città ed è il momento che vi assumiate le vostre responsabilità", ha risposto l'assessora Muraro. A far arrabbiare la responsabile dell'ambiente l'uscita del direttore industriale dell'azienda, Pietro Zotti, che aveva sottolineato come "pure a Napoli abbiamo visto che fine hanno fatto tutte le 150mila denunce arrivate".

E i dirigenti Ama? A dominare è l'imbarazzo che però, con lo scorrere della diretta lascia il posto a risposte puntuali, fino ad arrivare alle lettere tirate fuori da Fortini. La Muraro infatti si chiede perché in una situazione di emergenza non si usino gli impianti di Cerroni a Rocca Cencia. Fortini spiega del contenzioso sulle tariffe in atto tra il Co.La.Ri. e l'Ama e tira fuori una lettera indirizzata alla Regione in cui si da conto di una possibile emergenza e si fa presente la possibilità di utilizzare l'impianto di Rocca Cencia, previa fissazione della tariffa e relativa autorizzazione della Regione. A quella lettera l'assessore Buschini non ha mai risposto.

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