Campidoglio, si dimette la direttrice del dipartimento Ambiente Rosalba Matassa

La dirigente, secondo quanto si apprende, avrebbe ceduto al pressing della maggioranza pentastellata dopo le difficoltà nella gestione del verde pubblico della città

Foto Andrea Leone

Le difficoltà nella gestione del verde della città di Roma vedono saltare la prima testa. Mentre Pinuccia Montanari, a dispetto delle voci che si rincorrono da giorni, rimane saldamente al suo posto, a lasciare è Rosalba Matassa, direttrice del dipartimento tutela ambientale. E' quanto Romatoday apprende da ambienti M5s, secondo cui la dirigente avrebbe rassegnato le proprie dimissioni. Il Dipartimento, contattato da RomaToday, non commenta la notizia, trincerandosi dietro la riservartezza a cui sono tenuti i dirigenti capitolini.

La Matassa cede così al pressing della maggioranza: da tempo infatti i consiglieri del Movimento Cinque Stelle avevano individuato nella dirigente il capro espiatorio di una situazione diventata difficile da difendere di fronte alle reiterate proteste dei cittadini. In particolare la maggioranza pentastellata rimproverava alla Matassa i ritardi delle gare per il verde pubblico, le condizioni dei parchi e la mancata manutenzione delle alberature.

Già dopo le elezioni di giugno in III e VIII municipio, perse nettamente dal Movimento Cinque Stelle, erano circolate voci di una sua possibile rimozione. All'epoca rispose: "Ho letto la notizia sui giornali, non mi risulta". Si vociferava, all'epoca, che fosse lei a voler lasciare l’incarico. Lei stessa però smentiva al Corriere della Sera: "Amo il mio lavoro, che svolgo con impegno e senso di responsabilità".

Proprio oggi dalla relazione sullo stato dei servizi pubblici locali e sull'attività svolta nell'anno 2018 dall'Agenzia per il controllo e la qualità dei Servizi pubblici locali di Roma Capitale, presentata stamattina nella sala della Protomoteca del Campidoglio era emersa la diminuzione nel 2017 della spesa per il verde pubblico. Una spesa che comprende i circa 42 milioni di metri quadri gestiti direttamente da Roma Capitale, con un aumento dell'8,6% dal 2016 al 2017 dei costi del personale e una diminuzione del 16,9% per i costi dei beni e servizi.

A causa del blocco delle gare nel 2017, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria hanno subito un drastico calo, come la potatura dei 315mila alberi che ricadono sotto la competenza capitolina, mentre si registra un forte incremento degli interventi urgenti che passano da un totale di 650 nel 2017 ai 5.225 del solo primo semestre 2018. Nello stesso periodo, per la prima volta dal 2012, il saldo del bilancio arboreo registra un segno positivo con 2.155 nuovi alberi messi a dimora al netto dei 529 abbattuti.  
 

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