MultaGate: voci di dimissioni per Marino, poi la maggioranza prova a blindarlo

Il quotidiano del Pd Europa rilancia due scenari per uscire dall'imbarazzo del caso multe. Dimissioni del sindaco o del segretario generale Fucito. Una riunione di maggioranza dirada i dubbi: "E' un attacco politico"

Non parla nessuno. Tutto tace in Campidoglio. Marino scappa alle Iene e ai giornalisti. Il caso multe fa tremare il sindaco a tal punto che fino a sera inoltrata si rincorrono le voci più incontrollate di un terremoto a Palazzo Senatorio. Due i possibili scenari che si fanno strada e che sono talmente verosimili da essere stati rilanciati dal quotidiano del Pd, Europa. Si legge sul quotidiano

Fonti del Pd spiegano a Europa che le accuse di Augello sono troppo circostanziate per essere infondate. D’altra parte, l’imbarazzo dei Democratici sulla vicenda è testimoniata dall’assoluto silenzio dei suoi esponenti, nessuno dei quali ha rilasciato dichiarazioni di solidarietà al primo cittadino. Un elemento che lo stesso Marino starebbe valutando, visto che il clima negativo nei suoi confronti da parte del partito cui è iscritto dura ormai da troppo tempo per poter essere ignorato.

Nel tardo pomeriggio era stata l'agenzia Dire a parlare per prima di possibili dimissioni del capo di Gabinetto Fucito, il Gianni Letta di Marino. Lo stesso Fucito ha però smentito ogni suo coinvolgimento e quindi ha detto di non sapere di possibili sue dimissioni.

Marino dal canto suo non parla. Dopo quasi mezz'ora dalla fine dei lavori della conferenza della Citta' metropolitana, il sindaco di Roma  ha lasciato Palazzo Valentini da un'uscita secondaria d'emergenza sul retro, salendo sull'auto di servizio in direzione Campidoglio e dribblando così le decine di giornalisti che lo attendevano all'esterno, tra i quali la troupe de 'Le iene' che nel pomeriggio aveva gia' provato a fermarlo per chiedere chiarimenti sulla vicenda delle multe.

Poco dopo si è saputo che aveva convocato una riunione di maggioranza. Alla fine è una nota stampa a provare a spegnere il caso. A firmarla i capigruppo di maggioranza in Campidoglio, Massimo Caprari (Centro democratico), Luca Giansanti (Lista civica Marino), Gianluca Peciola (Sinistra, ecologia e liberta') e Giulia Tempesta (Partito democratico) insieme al presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti, e al coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo.

"È del tutto evidente che il sindaco di Roma e' bersaglio di un attacco politico a fronte di una mera dimenticanza amministrativa degli uffici competenti, nel processo di rinnovo del permesso di accesso allo ztl. I capigruppo e il coordinatore di maggioranza, respingono con forza e decisione il tentativo della destra di sminuire il nuovo corso impresso dal sindaco Marino all'insegna della trasparenza e della difesa degli interessi di Roma e dei romani. Saranno le autorita' competenti ad accertare ogni eventuale responsabilita' su quanto accaduto".

Che il problema fosse politico lo confermano poi le dichiarazioni di Panecaldo, chiamato a chiarire il silenzio del pomeriggio. "Ho la netta sensazione che se avessimo fatto questa riunione 5 giorni fa non sarebbe successo nulla, oggi abbiamo semplicemente preso atto della verita: c'e' stato un errore amministrativo, quello di non chiedere il rinnovo del permesso del sindaco, che competeva agli uffici capitolini e su cui si e' montato un caso politico. In via d'istituto, il sindaco di Roma ha un permesso che va rinnovato ogni anno ma semplicemente chi doveva farlo l'ha dimenticato".

Per quanto riguarda eventuali richieste di dimissioni (durante il giorno si era fatto il nome del capo di Gabinetto, Luigi Fucito) "qualcuno di noi ha anche chiesto che il responsabile 'paghi i cocci'- ha raccontato Panecaldo- ma il sindaco giustamente ha detto: 'Io la gente che lavora 24 ore al giorno non la caccio per una semplice dimenticanza'. Quindi onore al merito. Certo, il sindaco sta pagando un prezzo enorme rispetto ai fatti, perche' penso nessuno metta in dubbio che il sindaco sia autorizzato ad accedere alla ztl, visto che lui e' anche residente in Centro storico".

In merito alle manomissioni, invece, "quello e' un altro tema: il sindaco ha fatto una denuncia e ora chi sta indagando va avanti. L'intrusione e' stata verificata e denunciata- ha concluso il coordinatore- ma all'origine c'e' comunque una mera dimenticanza sul rinnovo, che doveva essere fatto dagli uffici capitolini".

Potrebbe interessarti

  • Imprenditrice cinese spende undici milioni di euro per una villa a due passi da Villa Borghese

  • Bonus idrico: cos'è e chi può usufruirne

  • Centrifughe e frullati: eccone 8 da provare nell'estate romana

  • Sos pancia gonfia, cause e rimedi per combatterla

I più letti della settimana

  • Condomini aspettano i ladri sul terrazzo, li bloccano nel palazzo e li consegnano alla polizia

  • Sciopero a Roma: mercoledì 24 luglio a rischio bus, metro e tram. Gli orari

  • Incidente a Primavalle: si ribalta con la Porsche e scappa lasciando donna agonizzante in auto

  • Blindati della polizia alla scuola di via Cardinal Capranica: notte d'assedio, in mattinata lo sgombero

  • Roma, incendio in via Appia Nuova: brucia autodemolitore, alta colonna di fumo nero in cielo

  • Metro A, nel week end chiude la tratta tra Colli Albani e Anagnina

Torna su
RomaToday è in caricamento