Si dimette Federico Bortoli, ad di Roma Metropolitane: "Difficoltà inerenti la linea C"

La lettera di dimissioni è sul tavolo del sindaco Alemanno. Motivazioni? Un "difficilissimo" contesto di lavoro legato alla linea della Metro C. La prossima settimana l'incontro in Campidoglio per discutere sulle ragioni dell'abbandono

E dopo la bocciatura della Corte dei Conti un'altra scure si abbatte sulla metropolitana più costosa d'Europa. Si è dimesso l'amministratore delegato di Roma Metropolitane Federico Bortoli, in carica dal 2004. Motivazioni? Un contesto di lavoro "difficilissimo" che il quasi ex ad descrive senza particolari accenni polemici ma solo con estremo rammarico. Nella lettera lasciata ieri sul tavolo del sindaco Alemanno Bortoli fa riferimento a "difficoltà inerenti la linea C" e, anche se non parla in nessun passaggio della relazione della Corte dei Conti, il pensiero va inevitabilmente a quelle 180 pagine che mettono in luce spese lievitate rispetto ai bilanci di partenza per la costruzione della terza linea metro della capitale ed "esaurimento delle risorse disponibili per la sua realizzazione integrale".

Immediato il commento alla notizia da parte dell'assessore alla mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma: "Abbiamo grande stima e fiducia del lavoro svolto non solo da Roma Metropolitane ma anche dall'amministratore delegato. Avremo modo di contattarlo e di sapere i motivi che lo hanno spinto a fare questa scelta di cui non ci ha comunicato le ragioni". Proprio la prossima settimana l'assessore insieme al sindaco Alemanno vedranno Bortoli per discutere sulle ragioni delle dimissioni.
 

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Commenti (12)

  • Avatar anonimo di Roberto - un cittadino
    Roberto - un cittadino

    E' il primo segnale che qualcosa inizia a scricchiolare. Le dimissioni dopo 7 anni di mandato non esimono tuttavia l'Amministratore Delegato da tutte le sue responsabilità. In tutto questo tempo avrebbe potuto cercare di risolvere qualcosa o dare presto le sue dimissioni, senza approfittare di 7 anni di super-stipendio. In realtà sono stati tutti proprio questi personaggi che hanno sfruttato e sperperato il denaro pubblico, pagato dai semplici cittadini che ora vedono aumentare le tasse. Dovrebbe seguire un'inchiesta, magari lunga e penosa, che termini con la criminalizzazione di questi signori ed il recupero dell'ingente quantità di denaro sperperato, almeno in parte e secondo giustizia.

  • Le difficoltà vere le subiranno tutti quei cittadini che alla fine dell'anno dovrebbero prendere la MetroC da Pantano, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxhio, Borghesiana, GrottaCeloni/Breda, Tor bella Monaca,Giardinetti, ecc. ecc...costretti a scendere alla fermata Parco di Centocelle ...per prendere, il MezzoPubblico che non c'è. Una situazione che viste le difficoltà economiche è destinata a protrarsi per anni, anni,anni !!!

  • Purtroppo il problema sta nelle leggi che permettono la revisione del capitolato d'appalto ad ogni starnuto. Occorre adeguare la procedura di assegnazione e di esecuzione dei lavori prendendo a modello quanto avviene all'estero, o di qui non se ne esce.

  • Dall'Italia, Paese "diverso" della UE (anche a 27 Stati), arriva la notizia che il sig. Bortoli, AD della Soc. Roma Metropolitane, ha dato le dimissioni con una lettera lasciata al Sindaco. Nemmeno il Sindaco conosce il motivo e, per saperlo, ha deciso di incontrarlo. Nella UE le dimissioni arrivano rapidamente: appena i cittadini vengono a conoscenza dell'azione negativa compiuta da quella persona. Nella UE i dimissionari "cambiano" mestiere. In Italia fanno carriera ed incassano pure le laute remunerazioni di fine rapporto. Mentre Monti, PCM, continua la sua opera nel mondo di recupero della credibilità italiana, il caso del sig. Bortoli ne riduce gli effetti nell'ambito della UE. Questo incidente, forse, non avrà tanto effetto negativo visto il recente fallito tentativo di candidare Roma a sede delle Olimpiade 2020. Quella Roma che, da 5 anni e mezzo, ha avuto, dal DPCM 4 agosto 2006, la patente di città con la emergenza da traffico e mobilità (incidenti stradali, morti, feriti, inquinamenti, violenza, rumori, stress, illegalità diffusa, ecc.). Difronte all'emergenza romana, la emergenza napoletana dei rifiuti è abbastanza insignificante e, quindi, Napoli poteva candidarsi a sede Olimpiade 2020. Immaginate le risate mondiali che ci sarebbero state.

  • Avatar anonimo di Fausto
    Fausto

    Nella vita professionale quando uno capisce che il cliente non ha più fiducia nel proprio operato, il Codice deontologico: dice che il professionist ha il dovere di lasciare. Quindi non vedo ne scandali e problemi. Il rapporto cliente - professionista è personale e tale deve rimanere. A noi cittadini interessano i risultati e, in tutta questa vicenda, sono proprio quelli che mancano. saluti, Fausto.

  • Tutti vorrebbero fare il manager senza problemi e portarsi a casa lauto stipendio e pingue liquidazione. Eh no!! basta far pagare sempre "pantalone". A lavorare e portare risultati alla svelta caro signore.

  • Avatar anonimo di Marzia
    Marzia

    Evviva! Queste dimissioni devono essere accettate al volo! Finalmente qualcosa potrà cambiare nelle metropolitane.

  • Avatar anonimo di Romano
    Romano

    Abbiamo grande stima e fiducia del lavoro svolto non solo da Roma Metropolitane ma anche dall'amministratore delegato??? Forse qualcuno dovrebbe leggere ad Aurigemma la relazione della Corte dei conti sulla Linea C.

  • Avatar anonimo di antonio bonvecchio
    antonio bonvecchio

    ladri di milioni nei posti di comando e disgraziati in galera 150 anni di schifo in italia

  • Avatar anonimo di lol
    lol

    Ma xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

  • Avatar anonimo di andrea
    andrea

    eeeeh...e con un opera ancora under costruction e della quale nn si sa ancora quanto pagheremo alla fine, quanti milioni di liquidazione pensa di chiedere???

    • Avatar anonimo di Luca
      Luca

      E no, Andrea! Adesso basta! Mica vorrà fare come Guarguaglini! Non gli devono dare neanche una lira di liquidazione!

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