Differenziata negozi, scioperano i lavoratori in appalto: "E' crisi delle utenze non domestiche"

Il 12 aprile incrociano le braccia gli operatori delle ditte che, per conto di Ama, fanno porta a porta per locali e attività: "Organici ridotti di oltre 100 unità in un mese"

Dall'agitazione che va avanti da settimane allo sciopero: il 12 aprile incroceranno le braccia i lavoratori delle ditte che, per conto di Ama, si occupano della raccolta porta a porta delle utenze non domestiche. Così bar, ristoranti, scuole, mercati e attività commerciali rischiano di trovarsi, ancora una volta, con cumuli di immondizia fuori dalla porta. 

Differenziata negozi: sciopero il 12 aprile 

Già perchè la scelta di Ama di esternalizzare parte dei servizi, liberando così risorse e mezzi propri, si è rivelata un flop. Altro che migliori performance. La Municipalizzata, che con una maxi gara da 150 milioni ha affidato la raccolta differenziata delle utenze non domestiche a ditte esterne, rischia ora di dover sopperire al servizio dato in appalto. 

In sofferenza il personale di Roma Multiservizi, Isam e Sea: quello appunto che per conto di AMA Spa svolge la raccolta porta a porta di locali e attività. 

La denuncia dei sindacati: "Organici ridotti di oltre 100 unità in un mese"

"Al primo mancato rinnovo dei contratti somministrati di 19 lavoratori di Sea, si aggiunge adesso una procedura di licenziamento collettivo per 36 lavoratori di Isam, che dismetterà anche i mezzi, e una ricollocazione di altri 50 operatori da parte di Multiservizi" - hanno denunciato Natale Di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio, annunciando lo sciopero per il 12 aprile. 

Differenziata negozi, gli operatori privati ad Ama: "Noi costretti a licenziare. Non veniamo pagati"

Utenze non domestiche: l'appalto è un boomerang per Ama

“Una tegola non solo per questi lavoratori che dopo mesi di incertezze perdono il lavoro o vengono spostati in altri servizi. L’appalto della UND è un problema per la città e per AMA. Non solo il servizio è inefficiente, non solo i lavoratori perdono la propria occupazione, ma l’AMA stessa - fanno notare i sindacalisti - si trova a coprire con proprie risorse un servizio dato in appalto. Una situazione molto critica”.

Un appalto che avrebbe dovuto aumentare differenziata e forza lavoro e che invece si sta rivelando un boomerang per AMA e per i lavoratori.

"Né Roma Capitale né AMA hanno voluto affrontare per tempo la situazione e provare a governare un appalto partito male e finito peggio. Protesteremo nel modo più rumoroso possibile – concludono Di Cola, Masucci e Cicco - a tutela tanto dei lavoratori quanto del servizio pubblico”.

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