Campidoglio: tra le delibere del “cemento” anche i parcheggi alla Cam

Case "agevolate" in cambio di parcheggi sotterranei in centro alla città. La delibera 129 è una delle più avversate dai cittadini negli ultimi mesi

Tra le delibere del “pacchetto urbanistico” sbarcate nell’assemblea capitolina c’è anche la numero 129. Soprannominata “delibera Cam” dal nome della società che ne dovrebbe beneficiare, prevede l’ampliamento dei parcheggi interrati sotto a tre mercati rionali del centro cittadino e la loro gestione per un determinato numero di anni. In cambio, il comune di Roma chiede la loro riqualificazione e una quota di alloggi in housing sociale, cioè case da affittare a prezzi ribassati. Lo scambio è “succoso” perché i mercati si trovano in tre zone pregiate della Capitale: via Chiana, zona Corso Trieste, in via Antonelli, nel quartiere Pinciano, e via Magna Grecia, a san Giovanni, ribattezzato mercato Metronio, quest’ultimo realizzato nel 1956 dell’ingegnere Riccardo Morandi, segnalato anche dalla Carta della Qualità del Piano regolatore di Roma come opera interessante dal punto di vista architettonico. Per ora, il via libera non c’è. La discussione è rimandata a data da destinarsi, probabilmente dopo la pausa natalizia.

LA DELIBERA – L’operazione nasce all’interno della gestione commissariale dell’emergenza Traffico e Mobilità nel comune di Roma, il cui commissario è il sindaco stesso, all’interno della quale è stato stilato un Piano urbano parcheggi che prevede la realizzazione di decine di strutture interrate in tutta la città. Come spiegato nella bozza di delibera si tratta di “ricollocazione” di interventi che erano già stati programmati ma che si sono rivelati infattibili. Due società, che poi sono state acquisite dalla Cam srl, avevano diritto alla realizzazione di due parcheggi interrati, in via Ballarin, zona Grotta Perfetta, e un’altra i Piazza dei Giuochi Delfici, sulla Cassia, localizzazioni poi risultate inidonee. È così che la Cam ha avanzato all’amministrazione comunale la richiesta di ricollocare quei diritti. La proposta è stata accolta e nel 2007 con un’ordinanza e i “diritti” rivendicati sono stati dirottati sui tre mercati. In tutto si tratta di quasi mille parcheggi. E se lo “scambio immobiliare” che prevede la riqualificazione delle strutture rimane (tutto è ancora però da discutere durante l’assemblea capitolina e potrebbero essere presentati degli emendamenti), sembra invece tramontata l’ipotesi di abbattimento e ricostruzione delle strutture con tanto di aumento di cubature realizzabili sopra ai
mercati destinati a residenze.

I COMITATI CITTADINI – Il Coordinamento no Pup, che ha vigilato e proposto alternative per mesi sulla realizzazione dei parcheggi interrati per tutta Roma, presenta molti dubbi sulla delibera 129. “Rimangono da chiarire gli interrogativi che abbiamo posto ormai quasi un anno fa in Commissione patrimonio e dai quali non abbiamo ricevuto risposta” dichiara Anna Maria Bianchi, portavoce del Coordinamento No Pup durante la protesta in Campidoglio. “Primo tra tutti, da dove derivano i diritti pregressi che rivendica la Cam srl se fino ad ora non è stato stipulato nessun contratto o convenzione?”. I parcheggi oggi sono gestiti dall’Atac ma in precedenza avevano un altro gestore privato. “Perché non è stata fatta una gara di evidenza pubblica per assegnare questi spazi? Ancora non c’è nemmeno la valutazione di fattibilità dell’intervento. È giusto procedere prima con l’affidamento e poi con tale valutazione?” continua Bianchi. “Ricordo che i parcheggi si trovano in zone pregiate della città e la loro gestione, attualmente nelle mani dell’Atac, frutta molto”. Secondo i cittadini sono deboli anche le motivazioni di utilità pubblica
che stanno alla base della delibera: “Quanti sono questi alloggi in housing sociale? Quanto valgono? Inoltre, lo stato di quei mercati e di quelle autorimesse non è così fatiscente come descritto: via Antonelli non ha bisogno di ristrutturazione, via Chiana è stato recentemente oggetto di lavori pagati dall’Atac e via di Magna Grecia  andrebbe sistemato e l’ammontare degli interventi è stimato in circa 500 mila euro”.

LA DITTA PRIVATA – Dura la reazione della Cam srl. “Siamo rammaricati per il continuo e scientifico attacco a quella che oramai ha avuto l’onore di una personalizzazione senza precedenti e che è diventata ‘delibera Cam’ che sembra essere diventata il male assoluto”. Per la Cam srl infatti il progetto sui tre mercati “prevede la riqualificazione e il riutilizzo di strutture fatiscenti e fuori norma che non va a toccare alcuna porzione di territorio. Ogni giorno invece si assiste a una sottile azione diffamatoria senza precedenti che non fa passare il risvolto positivo: la possibilità di realizzare nuovi alloggi destinati all’emergenza abitativa”. E infine: “Ricordiamo che per ogni intervento vengono versate nelle casse comunali ingenti somme derivanti dagli oneri concessori”.

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