Strade sicure, ecco la proposta: "Zone 30, ciclovie, nuovi guardrail e più rotatorie"

Presentata questa mattina dal consigliere Dario Nanni la proposta di delibera sulla sicurezza stradale. Presente anche l'assessore alla mobilità, Guido Improta: "In linea con il Piano Traffico, avrà il mio appoggio"

Una proposta di delibera per frenare l'escalation di sangue sulle strade. La firma è del consigliere Pd Dario Nanni, che in mattinata ha presentato le linee guida del testo e il suo obiettivo: ridurre del 50% gli incidenti a Roma entro il 2020, come previsto dal Programma di Azione europeo. Anche qui, ce lo chiede l'Europa. Ma, soprattutto, lo chiedono i romani. 

LE STRADE DI ROMA - La città, si sa, è un campo minato, e ovunque ti giri auto ribaltate e pedoni travolti regalano alla Capitale tragici record. Roma nel 2012 è ai primi posti tra le metropoli europee a più alto tasso di vittime stradali, con 154 morti, una media di 43 sinistri al giorno e un costo sociale per la collettività pari a 1,3 miliardi di euro. La delibera Nanni mira a un'inversione di tendenza, partendo da una serie di interventi di ordine locale, la cui fattibilità rientra tra le competenze del Campidoglio. Vediamo i punti chiave. 

PEDONI, CICLISTI, E SEGNALETICA - Per la sicurezza di chi va a piedi o in bici si pensa all'aumento delle zone 30, alla progettazione di attraversamenti pedonali rialzati, a percorsi ciclabili su strada e ciclovie. Per i motociclisti invece è prevista la sostituzione dei guardrail, più volte segnalati per il pericoloso effetto ghigliottina, da sostituire con materiali meno impattanti.  

Una rivoluzione toccherà anche la segnaletica, orizzontale e verticale, visto il dato certo poco incoraggiante: il 60% dei segnali presenti sulle strade romane non è conforme al codice della strada. Cartelli illeggibili, arrugginiti e coperti da piante che difficilmente in condizioni simili sono d'aiuto ai guidatori. 

VIABILITA' - Sul fronte viabilità, tra gli interventi elencati, abbiamo l'eliminazione dei semafori nei punti più congestionati della città, con l'introduzione di minirotatorie che fludifichino il traffico e riducano la velocità di percorrenza insieme ai dissuasori. Senza dimenticare il tema all'ordine del giorno: la manutenzione stradale per tappare il manto di buche e sanpietrini dissestati, tra le cause principali di incidenti per i mezzi a due ruote. 

Il tutto senza prescindere da un attento programma di educazione stradale, con l'intensificazione dei corsi nelle scuole elementari, medie e superiori e il coinvolgimento della Polizia Locale, e dall'applicazione dell'articolo 208 del codice della strada, quello che prevede la destinazione del 50% delle multe, appunto, alla sicurezza delle strade. "Cosa che non è mai successa", sottolinea Nanni. 

La proposta di delibera contiene anche interventi di carattere nazionale, da richiedere a governo e parlamento: l'introduzione del reato di omicidio stradale, l'obbligo di installazione della scatola nera sui veicoli, la riduzione dei limiti di velocità e l'apposizione di limitatori automatici. Oltre a una stretta sui controlli per evitare la circolazione senza copertura assicurativa.

ITER DI APPROVAZIONE - Tempistiche previste perché la proposta diventi legge? Nanni è ottimista. "Oggi inizia il percorso della delibera, e spero che prima nelle commissioni e poi in Aula i colleghi possano contribuire. Da oggi Roma inizia a discutere un tema così importante e attuale come la sicurezza stradale, e mi auguro che si arrivi all'approvazione entro l'autunno".

LA DELIBERA E IL PGTU - Soddisfatto anche l'assessore Improta, che ironizzando sulle attuali polemiche legate alla tenuta del governo Marino commenta: "La proposta di oggi è la dimostrazione che quando al centro ci sono argomenti e impegno la Giunta e il Consiglio lavorano molto bene". Già, la proposta di Nanni si allinea perfettamente con il Piano Generale del Traffico Urbano, approvato in giunta a fine marzo e ora al vaglio della Regione, che già prevede alcune delle misure sopra elencate.  

"Speriamo che, dopo le controdeduzioni, in 30-40 giorni possa approdare in Assemblea capitolina per l'approvazione, così come concordato con il presidente Coratti, entro l'estate" ha specificato Improta, che, ironie a parte, ringrazia Nanni per il contributo apportato a quel cambio di rotta che pare obiettivo comune. 

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