Vincono gli ambulanti: il M5s ritira la delibera che trasformava le rotazioni in posti fissi

L'annuncio di Andrea Coia, presidente della commissione Commercio: "Deciso il ritiro insieme a Di Maio. Salvaguardiamo operatori onesti e favoriamo il dialogo"

Immagine d'archivio (protesta del 30 aprile)

Il Movimento Cinque Stelle, sugli ambulanti, fa un passo indietro. La proposta di delibera firmata dai consiglieri di maggioranza, ancora in attesa dei pareri di municipi e commissioni, verrà ritirata a stretto giro di posta. Prevedeva, lo ricordiamo, la trasformazione dei posteggi a rotazioni delle bancarelle in posti fissi, da assegnare tramite un nuovo e apposito bando di gara. 

Una strada intrapresa dal Campidoglio all'indomani dell'inchiesta che a gennaio portò all'iscrizioni di 16 nomi nel registro della Procura, tra cui Dino e Mario Tredicine della storica famiglia di ambulanti romani. Un'indagine che ha ipotizzato un vero e proprio racket intorno ai permessi per occupare un marciapiede più redditizio di un altro, con il coinvolgimento degli uffici capitolini. Nel disegno grillino, eliminare le rotazioni e trasformarle in posti fissi avrebbe eliminato il problema alla radice. Ma i lavoratori hanno protestato da subito. 

Questa mattina gli striscioni appesi in via dei Cerchi da un gruppo di operatori. E a fine aprile la manifestazione in piazza Madonna di Loreto. Pressato dalla categoria e dalle continue rimostranze, alla fine il M5s ha optato per il dietrofront. In queste ore la comunicazione ufficiale. "Per salvaguardare gli operatori onesti e favorire il dialogo che deve portare necessariamente a legalità e  decoro, io, l'assessore e Luigi Di Maio abbiamo deciso il ritiro della delibera di trasformazione delle rotazioni" ha annunciato Andrea Coia (M5S), presidente della commissione capitolina Commercio e primo firmatario del testo. "Il percorso di rinascita di Roma capitale va avanti con democrazia e trasparenza". Gli ambulanti hanno vinto la battaglia. 

Sulla questione interviene anche l'assessore al Commercio Carlo Cafarotti"La delibera rotazioni deve essere ritirata. Ho convocato i parlamentari: provvedimenti su temi così importanti vanno condivisi in termini di modalità, partecipazione e soprattutto contenuto. Il mio Assessorato è qui per creare lavoro". Una lieve stoccata, si fa per dire, al presidente Coia autore della delibera. Con il quale, evidentemente, è mancato un faccia a faccia sulla questione. 

In un video postato su facebook, l'assessore parla poi con gli ambulanti: "Abbiamo fatto un incontro in Campidoglio e abbiamo convocato la riunione con i nazionali. È evidente che questo è un momento molto delicato. Siccome questo assessorato su Roma ha l'obiettivo di creare lavoro, questa delibera deve essere ritirata. Questo è l'intendimento sicuramente dell'assessorato, ovvero dei nazionali, ovvero del vicepresidente del Consiglio, il ministro Di Maio".

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