La delibera 140: il provvedimento che fa tremare associazioni e centri sociali di Roma

La delibera 140/2015 si prefigge l'obiettivo di riordinare l'immenso patrimonio capitolino in concessione. Per molte realtà sociali della città si traduce però in ordinanze di sgombero. Ecco cosa prevede il documento approvato dalla Giunta Marino

Nell'aprile del 2015, la Giunta Marino ha approvato un documento per definire le "linee guida per il riordino del patrimonio indisponibile in concessione". Si tratta della delibera 140. Uno strumento che dovrebbe consentire di migliorare la gestione di circa 860 beni. A tanto ammonta il cosiddetto "patrimonio indisponibile" di Roma Capitale.

LE FINALITA' DELLA DELIBERA - L'obiettivo dichiarato è quello di procedere al riordino degli immobili e delle proprietà del Comune. Il precedente "Regolamento delle concessioni" risale infatti al 1983 ed oggi, leggiamo nel documento approvato nell'era Marino, "non è più in linea con il quadro normativo vigente". Forse non lo è neppure  con le esigenze di bilancio. Dopottutto nella delibera si sottolinea espressamente la "necessità di considerare la redditività del patrimonio". Per questo si è proceduto a controllare il pagamento dei canoni di affitto, individuando eventuali morosità. Nel corso del 2013-2014 sono pertanto stati disposti numerosi sopralluoghi della polizia municipale. 

IL NUOVO REGOLAMENTO - Alle realtà cui è scaduta l'assegnazione del bene, si è provveduto a mandare una richiesta di sgombero bonario o forzoso. Un provvedimento che ha colpito moltissime realtà cittadina, ora in agitazione. In questi casi, il Campidoglio sembra intenzionato a procedere con la messa a bando del bene. Lo farà seguendo "un Regolamento sulla gestione del patrimonio" che, nella delibera, si diceva sarebbe stato predisposto dal Dipartimento competente. Nel frattempo è stata istituita anche una commissione ad hoc, cui ha partecipato anche il Laboratorio della Sussidiarietà, per predisporre una bozza di nuovo regolamento. Doveva arrivare in Assemblea Capitolina ma la decisione di far cadare il Sindaco Marino, ne ha impedito la discussione.

MOROSITA' E PROSSIMI BANDI - Nel frattempo la Delibera sta seguendo il suo corso, e le richieste di sgombero continuano. Con la precisazione che, "gli attuali utilizzatori del bene dovranno corrisponderne l'indennità di occupazione fino all'effettivo rilascio". E se dovessero verificarsi casi di morosità, si pagherebbe con "l'esclusione dalla partecipazione ai bandi pubblici".

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Commenti (4)

  • gira e rigira per quelle "quattro" cose positive si deve tornare sempre a Marino. Sarà forse per questo che l'hanno silurato?

  • era ora

  • benissimo una delle pochissime cose giuste fatte da Marino, volete le strutture PAGARE canoni di affitto e dei servizi come accade in tutti i paesi civili, vi tassate come associati e pagate !!!!!!

  • Altri centri di accoglienza in arrivo.

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