Bilancio, il Campidoglio spera nel Governo: al lavoro per la norma 'Salva Roma'

400 milioni di euro verrebbero spostati nella gestione commissariale del debito. Possibile aumento anche per la tassa di soggiorno e quella per occupazione di suolo pubblico

Il Governo Letta incassa la fiducia e il sindaco Marino può tirare un sospiro di sollievo. La trattativa con l'Esecutivo per trovare una soluzione alla drammatica situazione del bilancio capitolino può ripartire. E proprio ieri il primo cittadino ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giovanni Legnini e il ministro Graziano Delrio. Mancano pochi giorni. Entro il 15 ottobre verrà presentata la legge di stabilità e l'obiettivo è quello di inserire nel provvedimento la norma 'Salva Roma', al vaglio dell'assessore alla Mobilità Guido Improta, che permetterebbe di far confluire circa 400 milioni di euro di debito nella gestione commissariale, quella in cui è finito il debito contratto dal Campidoglio prima dell'elezione di Alemanno nell'aprile del 2008.

Le 'diplomazie' per arrivare alla riuscita della missione 'Salva Roma' in meno di due settimane sono al lavoro. Per ieri sera era in programma in Campidoglio un incontro con i parlamentari centrosinistra e centrodestra eletti a Roma in modo da unire le forze per fare pressione perché il Governo non perda di vista il destino della sua Capitale.
Se la norma 'Salva Roma' passasse e 400 milioni di euro venissero congelati nella gestione commissariale il debito Capitolino sarebbe di fatto quasi dimezzato.

Gli altri milioni di deficit, che con 'Salva Roma' ammonterebbero a poco meno di 500, dovrebbero essere coperti da viarie voci. 140 milioni di euro dovrebbero arrivare dai trasferimenti regionali per il trasporto pubblico locale. Dalla vendita del patrimonio comunale dovrebbero essere ricavati 200 milioni di euro. Il provvedimento dovrebbe approdare già domani in giunta. Per ora, non è previsto nessun aumento su Irpef e Imu mentre potrebbe aumentare la tassa relativa all'occupazione di suolo pubblico e quella di soggiorno per gli alberghi di extra lusso. Infine, si parla di un prepensionamento di circa 4mila dipendenti in deroga alla legge Fornero. Tutte queste norme però avranno i loro effetti solo nel prossimo anno. Per coprire il buco del 2013 potrebbero essere impiegati i risparmi di spesa che si avranno nel prossimo anno.

Intanto dalla giunta Marino arrivano alcune rassicurazioni in particolare su un tema scottante, e a rischio, come quello del sociale. “Sia da parte del sindaco sia dell'intera giunta, sul sociale c'è grande determinazione a garantire i servizi essenziali per le persone più fragili della città” ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Rita Cutini.

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