Più soldi per i Municipi: il primo passo per un vero decentramento

Votata all'unanimità la modifica del Regolamento sul Decentramento Amministrativo. Introdotto un meccanismo di premialità che consentirà ai Municipi di disporre di risorse certe

L'Assemblea Capitolina trova l'unità d'intenti. Votata la modifica del Regolamento sul Decentramento Amministrativo. Un primo passo verso la reale trasformazione nel ruolo dei Municipi che ora potranno disporre di risorse certe, secondo un meccanismo che premia i più virtuosi. Pur non lasciando indietro nessuno.

UN PASSO IN AVANTI  - Durante una conferenza stampa in Campidoglio, sono stati chiariti gli aspetti legati alla delibera votata in giornata. “Si riconosce ai Municipi la possibilità e la certezza di un budget su cui fare affidamento. In più – ha spiegato  il Consigliere Gianni Paris – si premiano quelli più virtuosi che riescono a recuperare risorse evase oppure che riescono a produrre risparmi attraverso l'efficientamento energetico. Ciò consentirà anche agli elettori di giudicare meglio l'operato del proprio presidente”. Soddisfazione è stata espressa dalla neo presidente dell'Aula Giulio Cesare. “Direi che l'Assemblea Capitolina sta tenendo un ritmo apprezzabile. Dopo l'approvazione della pubblica utilità nello stadio di Tor di Valle e l'istituzione del Registro per le Unioni Civili – ha ricordato Valeria Baglio –  é arrivata l'approvazione unanime della delibera sulla modifica del decentramento. Un passo importante ed atteso, in direzione dei bisogni espressi dai territori”.

LE RESPONSABILITA' DEI MINISINDACI - Il delegato dei Presidenti municipali in Campidoglio, presente alla conferenza stampa, ha commentato positivamente la decisione odierna. “Per la prima volta, su questo tema, si passa dalle parole ai fatti, approvando un provvedimento sulla cui stesura c'è stato un costante lavori dei Municipi. Noi – ha spiegato Veloccia – non vogliamo 'comandare', ma semplicemente vorremmo essere più responsabili nei confronti degli elettori. Vorremo cioè non dover rispondere che non abbiamo le competenze sulle questioni che ci vengono sottoposte”. Il meccasimo della premialità, è stato poi salutato con soddisfazione. “Nel passato  il municipio che riusciva a trovare risorse proprie non veniva premiato: venivano direttamente assorbite dal Bilancio Capitolino e sui territori non restava nulla – ha ricordato il Presidente Veloccia – ora invece aver legato una parte dei proventi, ad esempio delle trasformazioni urbanistiche, al bilancio, segna un cambiamento radicale. E' una vera e propria svolta”.

PIU' RISORSE PER TUTTI - Il meccanismo di premialità, è stato spiegato più nel dettaglio dal Presidente della Commissione bilancio del Campidoglio, Alfredo Ferrari. “Ai Minisindaci  sono state riconosciute risorse derivanti dalle maggiori entrate tributarie ed extratributarie, accertate e riscosse da ciascun municipio”. Non solo . Sul territorio resteranno anche “  quelle ottenute da progetti per l’efficientamento della spesa e, in parte, anche da quelle connesse alle trasformazioni edilizie e urbanistiche che insistono sul territorio”.  Un meccanismo di premialità, che però necessita di una  precisazione “nessuno sarà lasciato indietro -chiosa Ferrari - il regolamento prevede infatti una garanzia  per le generali esigenze di perequazione fra i vari municipi”.

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