De Vito scrive dal carcere: "Ho pensato a dimettermi da presidente, ma non lo farò. Credo nella giustizia"

La lettera dell'ex grillino agli arresti a Regina Coeli per corruzione

Marcello De Vito, immagine d'archivio

"In questo periodo ho pensato spesso, per il rispetto che nutro verso l'istituzione, al fatto di dimettermi dalla carica di presidente dell'Assemblea capitolina, carica che ho amato e che ritengo di avere svolto con onore per un verso, con piena cognizione dei suoi equilibri e tecnicismi dall'altro. Ma non posso, non voglio e non debbo farlo!". Marcello De Vito dal carcere di Regina Coeli rompe il silenzio con una lettera inviata alla sindaca di Roma, al vicepresidente vicario del Consiglio Enrico Stefàno, ai consiglieri comunali e al segretario generale del Campidoglio 

Agli arresti per corruzione nell'ambito di un'indagine della Procura di Roma collegata alla vicenda dello stadio della Roma, comunica ufficialmente che non lascerà la carica, quella che, in caso di revoca votata in aula, esporrebbe i consiglieri pentastellati a possibili contenziosi.

"Darò tutte le mie forze per tutelare la vita della mia famiglia e la mia. Ai sensi del regolamento del Consiglio comunale - prosegue il testo- considero le assenze dal 20 marzo 2019 contrarie e comunque non imputabili alla mia volontà nonchè la sospensione e la temporanea sostituzione prive di presupposti. Credo con forza nella giustizia e giustizia con forza chiedo!".

E ancora: "Sono pronto per il giudizio. Non sono corrotto nè corruttibile e confido nel pieno e positivo accertamento in tal senso da parte della magistratura. Nell'immediato ho provato rabbia e delusione per le parole di abbandono degli 'amici'. Posso dire che ho ricevuto maggiore solidarietà delle persone in queste retrovie che in qualsiasi altro posto". "E' complesso far comprendere quanto queste mura possono insegnarti e farti ragionare sui valori di base - ha aggiunto De Vito - posso dire che sono più forte di prima".


 

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Commenti (13)

  • Cioè fammi capire sei stato arrestato e sei ancora lì al tuo posto?stronzo io che confido nella legge

  • Devi seccare dentro e quando esci devi camminare con la testa abbassata. Vergognati!

  • dovresti marcire li

  • perchè dovrebbe dimettersi? rappresenta bene questa nuova classe politica, arrogante, incompetente, inflessibile con gli altri e indulgente con se stessa, con l'unico obiettivo di conservare il kuletto sulla poltroncina

    • Questa descrizione calza a pennello al ciclista indefesso con gli altri ma che invece di lavorare naviga su internet tutto il giorno, tanto chi lo paga non controlla e lui ne approfitta.

      • Tutto sembra, tranne che fesso (senza inde-)...

  • "Credo nella giustizia"... E nel lauto stipendio che continua a percepire...

  • Avatar anonimo di Valerio
    Valerio

    "Non sono corrotto, nè corruttibile"...Io e tanti altri romani ci speriamo, ma se nel frattempo si dimettesse darebbe prova del rispetto per le istituzioni che dichiara di avere e aver avuto.

  • Ops! Attaccato alla poltrona. Esattamente come gli esponenti degli altri partiti politici.

    • Infatti dal M5S è stato espulso nel giro di 24 ore, cosa che gli altri partiti non si sognano mai di fare (vedi pd con lo scandalo della sanità umbra e la lega col caso siri, giusto per citare alcuni degli ultimi episodi)

      • Ma non così per la Raggi...figli e figliastri anche nel M5S!

      • Veramente fanno come je pare... Qualcuno fuori qualcuno dentro a seconda di quel fa comodo ai poteri del m5s

        • Chi sarebbe dentro visto che è il primo arrestato del M5S in 7 anni che esiste? Informati e non ripetere a pappagallo gli slogan di qualcun’altro.

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