Atac rinasce, ma i bus non passano: nel 2018 oltre 4000 corse soppresse al giorno

A dirlo sono i dati dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale. Tutti i dati

Atac rinasce. Lo slogan dell'amministrazione a cinque stelle, da quando è stata approvata la procedura di concordato per salvare l'azienda dei trasporti pubblici, rimbalza periodicamente sulle bacheche social degli amministratori grillini. Nel giorno della presentazione dei nuovi autobus l'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale rende noto dati tutt'altro che lusinghieri, che fotografano una situazione ben lontana da una rinascita. 

L'Agenzia ha presentato ieri i dati della seconda indagine interamente dedicata a uno dei temi più attuali e avvertiti dai cittadini-utenti della Capitale, che analizza lo stato del servizio sulla base di dati quali-quantitativi e di benchmark. Lo studio è arricchito infatti da un confronto tra gli indici economici e di produttività di Atac e della milanese Atm, confronto che ancora una volta, nonostante alcuni segnali di miglioramento, non risulta premiante per il gestore romano. 

L'edizione di quest'anno contiene anche un approfondimento sugli impianti di traslazione nelle stazioni metro e dedica uno spazio più ampio alla sezione segnalazioni e reclami, con una classifica delle linee più segnalate sia attraverso i canali tradizionali (dove 'trionfa' di nuovo la 708), sia attraverso il profilo ufficiale Twitter InfoAtac. 

Le corse soppresse 

Tra gli aspetti più preoccupanti emersi dall'indagine, e che determina considerevoli disagi nella fruizione del servizio di trasporto pubblico, si segnala l'altissimo numero di corse soppresse con il conseguente prolungamento dei tempi di attesa: nel trasporto di superficie gestito da Atac sono state più di 1 milione 650mila nel 2018 (oltre 4.380 corse perse in media al giorno), +27% circa rispetto all'anno precedente e più del doppio dal 2014, nel 45% dei casi per "guasti alle vetture" e nella restante percentuale per cause che includono principalmente l'indisponibilità dei mezzi. 

Se Atac piange, il privato...

Anche l'altro gestore, Roma Tpl, ha riportato risultati poco performanti con un numero di corse perse nel 2018 superiore di oltre sei volte al 2014. Per la metropolitana, invece, la causa che ha determinato il maggior numero di corse soppresse (circa 33%) è stata la mancanza di personale, con una particolare incidenza sulla linea A. La produttività della metro è comunque in crescita con un +18,2% di vetture km nel 2018 rispetto al 2013 e +10,13% rispetto al 2017, durante il quale, pero', la sospensione del servizio per manutenzione straordinaria sulla linea C aveva determinato un forte calo di prestazione.

La metropolitana soddisfa più degli autobus 

La soddisfazione espressa dagli utenti sulla qualita' del servizio riflette tutte le difficolta' e gli squilibri di cui ancora soffre il trasporto pubblico: nel 60% dei casi, infatti, gli utenti del Tpl di superficie si dichiarano poco o per niente soddisfatti; piu' roseo, invece, il giudizio finale sulla metropolitana, a conferma del dato positivo riscontrato a livello di produzione. Il gradimento maggiore si riscontra per la linea C, con l'82% di "molto" o "abbastanza soddisfatti", segue la A con il 61%, la B1 con il 51,5%, mentre la piu' critica e' la B con il 36,7% di utenti soddisfatti. 

Male scale mobili e ascensori

Resta tuttavia una zona d'ombra, relativa all'accessibilita' delle stazioni: gli impianti di traslazione (scale, tappeti mobili, ascensori, montascale) sono infatti una variabile che, nel calcolo della qualita' erogata, dal 2016 non ha mai raggiunto valori soddisfacenti e risente non solo dei malfunzionamenti, ma anche della mancata presenza del personale di stazione. 

Le valutazioni del presidente dell'Agenzia per i servizi 

Le difficolta' economiche in cui da anni versano le aziende del Tpl romano e un sistema di gestione ancora incompiuto non trovano a tutt'oggi adeguati margini di miglioramento e sono le cause principali di un trend negativo che compromette tanto la produzione, quanto la qualita' del servizio reso ai cittadini. A queste inadeguatezze, sottolinea il presidente dell'Agenzia, si aggiunge la mancanza di un idoneo ed efficace sistema di coordinamento e controllo, ancora piu' necessario e auspicabile ora che Atac ha intrapreso la via del concordato, nonche' indispensabile per realizzare il percorso di risanamento dell'azienda. Questo, secondo quanto riportato nel piano industriale, prevede obiettivi prioritari di crescita qualitativa e quantitativa dell'offerta e il rinnovo del parco mezzi, gia' programmato e in corso di attuazione, anche grazie allo stanziamento di ingenti risorse da parte di Roma Capitale. 

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