Daspo contro i barbari dei monumenti: così Raggi allontana da Roma i turisti vandali

Una black list, in accordo con le ambasciate, per impedire il ritorno nella Capitale di chi si renderà colpevole di atti vandalici nei confronti dei tesori dell'Urbe

Bagno nella fontana di Trevi, foto d'archivio

Pugno duro della sindaca Virginia Raggi sui turisti vandali che non rispettano Roma. Allo studio del Campidoglio, secondo quanto apprende RomaToday, un vero e proprio daspo (mutuato dalle misure vigenti negli stadi) che vieta il ritorno in città, a tempo determinato, a chi si macchia di atti vandalici contro monumenti e arredi cittadini. 

Nel regolamento di polizia urbana approvato dalla Giunta capitolina, è già presente un mini daspo, una sanzione accessoria, oltre alla multa, che prevede l'allontanamento di 48 ore dalle aree dove è stata compiuta l’irregolarità. Ma Raggi va oltre. L'idea di un daspo con divieto di ingresso in città è stato oggetto di una riunione sul tema in Campidoglio. La richiesta verrà inoltrata anche al ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

L'intenzione della sindaca è quella di rinforzare e potenziare la sanzione arrivando a creare, in accordo anche con le ambasciate, una sorta di "black list" di turisti non graditi nella Capitale, perché colpevoli di reati contro la città.

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