"Frongia non può fare il capo di Gabinetto", ma dal Campidoglio smontano il caso

A sollevare la questione il senatore Augello che riprende la legge Severino: deve passare almeno un anno prima che un ex consigliere ricopra un incarico dirigenziale. La replica: il fatto non sussiste

Tra le nomine da firmare, il difficile lavoro per la costruzione della giunta e la riconferma, "a tempo", dei vertici delle partecipate, sta facendo parlare la nomina a capo di Gabinetto di Daniele Frongia. Il 'caso' è stato lanciato dal senatore di Cuori Italiani, ex Ncd, Andrea Augello che ha annunciato un'interrogazione parlamentare per chiedere al ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia di verificare se la sua nomina per l'importante incarico a Palazzo Senatorio non violi le legge Severino. Il caso, in realtà, fanno sapere fonti autorevoli del M5S, non sussiste: come già stabilito da diversi pareri, compreso quello dell'Anac, la carica in questione non viene considerata 'dirigenziale' e quindi non soggetta alle restrizioni della legge. 

La polemica sollevata da Andrea Augello nasce dall'art. 7, comma 2, del Dlgs 39/2013, meglio conosciuta come legge Severino, che prevede che coloro che nell'anno precedente siano stati componenti della giunta o del consiglio di un comune non possano essere conferiti incarichi dirigenziali nelle medesime amministrazioni. E Daniele Frongia, nella scorsa consiliatura, è stato consigliere capitolino. Scrive Andrea Augello: "Il giovanotto, consigliere uscente ed entrante del Movimento Cinque stelle, vuole allegramente congedarsi dai suoi elettori che ingenuamente lo hanno votato, mollando il gettone del consiglio in favore di un ben più remunerativo incarico di 180.000 euro l'anno, graziosamente elargito dal sindaco". 

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Fonti autorevoli del M5S replicano che il caso non sussiste. Secondo quanto si apprende ci sono diversi pareri, compreso quello dell'Autorità Anticorruzione, che precisano come la figura del capo di Gabinetto non sia da considerare una carica dirigenziale ma piuttosto un incarico fiduciario conferito dal sindaco, per questo esente dalle restrizioni della legge Severino. La nomina è slittata? Sono tempi burocratici. Insieme a Frongia è attesa anche quella di Augusto Rubei. Il giornalista che ha seguito Virginia Raggi nel corso della campagna elettorale sarà il suo portavoce. 

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