Atac, i creditori approvano il concordato. Raggi: "L'azienda resterà pubblica"

La votazione si è chiusa a mezzanotte. Ora il Tribunale dovrà confermare il voto

Da sinistra: l'assessora alla Mobilità Linda Meleo, la sindaca Virginia Raggi e il presidente di Atac Paolo Simioni

Era "un passaggio fondamentale" e Atac ha incassato il via libera. La maggioranza dell'assemblea dei creditori della municipalizzata capitolina ha dato parere positivo al concordato proposto dall'azienda. I circa 1300 creditori, tra fornitori, banche ed enti pubblici, che in totale attendono da Atac 1 miliardo e 400 milioni di euro di debiti, hanno approvato il piano della società di via Prenestina.  

Il termine per le votazione, che si erano aperte il 18 dicembre scorso, scadeva ieri a mezzanotte, ma già in serata circolava ottimismo: oltre il 50 per cento dei creditori aveva dato il proprio assenso al piano. Lo scoglio dei creditori è stato quindi superato anche se toccherà al Tribunale fallimentare confermare il voto con una sentenza. 

Dopo il via libera definitivo, per l'azienda di via Prenestina resta la sfida di risanare i conti e rimettere in piedi l'azienda. Il piano prevede di pagare 150 milioni di euro dei creditori privilegiati entro il 2019 e il 30% del credito chirografaro entro il 2022. Inoltre Atac mira a sanare le perdite con la crescita dei chilometri percorsi grazie all'incremento della flotta di bus e dei ricavi da bigliettazione. Altro strumento previsto è la messa a reddito di 4 ex rimesse Atac ormai dismesse, che due mesi fa sono state date in affitto ad una società che organizza eventi. 

Soddisfatta la sindaca Virginia Raggi: "Sapevamo che era la strada giusta per mantenere Atac pubblica, in mano ai romani e per restituire ai cittadini un’azienda sana. Andiamo avanti spediti per dare alla città un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente". 

Sulla stessa linea l'assessora alla Mobilità, Linda Meleo: "Un'altra battaglia vinta con il sì dei creditori al concordato per il salvataggio di Atac. Avanti con il piano industriale per migliorare il trasporto pubblico di Roma Capitale". 

A rivendicare l'accaduto anche i ranghi nazionali del Movimento. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha fatto i complimenti alla sindaca Raggi: "Il via libera al concordato Atac è un grandissimo risultato per Roma e l'Italia intera. L'azienda non è finita in pasto ai privati come le autostrade o gli aeroporti. Ora avanti con il piano di rilancio. Complimenti a Virginia Raggi e alla sua squadra" ha scritto su Twitter. La vicepresidente del Senato, Paola Taverna, aggiunge: "I trasporti pubblici di Roma rinascono grazie al salvataggio dell'ATAC: nuovi bus, lavori alla metro e miglioramenti del servizio". 

Anche Beppe Grillo ha commentato la notizia: "L'Assemblea dei creditori ha approvato ieri a grande maggioranza il Piano Concordatario presentato. Lo spettro del fallimento dell'azienda è stato evitato. L'Atac è salva ed è pronta per il futuro! #anvediroma" ha scritto su Facebook. 

Esulta la maggioranza pentastellata in Campidoglio: "Atac è salva! Il concordato preventivo è stata la scelta giusta. Dopo l’ok di ieri dei creditori dell’azienda al piano di concordato la strada per il suo rilancio non ha più ostacoli" le parole del capogruppo capitolino Giuliano Pacetti. "Questo risultato rappresenta un vero e proprio 'miracolo' realizzato da questa amministrazione, considerati i circa 1,3 miliardo di euro di debiti lasciati dalle precedenti gestioni" aggiunge il presidente dell'Aula Marcello De Vito. 

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