Sgomberi, il 10 ottobre il corteo per il diritto all'abitare: "Arriveremo davanti alle prefetture"

In piazza movimenti, sindacati e associazioni. Nel mirino la circolare del Viminale

L'assemblea presso l'occupazione di via del Porto Fluviale

Disponibili ai censimenti e a percorsi concordati con le amministrazioni locali per trovare le alternative. Ma pronti alla legittima difesa "con ogni mezzo" e a resistere nelle occupazioni. "A non uscire". Il movimento per il diritto all'abitare risponde così alla nuova stagione di sgomberi che nella Capitale è stata inaugurata all'alba del 7 settembre con un'ingente operazione delle forze dell'ordine nello stabile di via Costi, a Tor Cervara. La linea è emersa nel corso di un'affollata assemblea nell'ex caserma occupata di via del Porto Fluviale, a Ostiense, alla quale hanno partecipato anche diversi rappresentanti sindacali e delle associazioni romane.

La discussione è partita con un appuntamento "unitario" già fissato, quello del 10 ottobre, la giornata per il diritto all'abitare. Nel mirino c'è la circolare del Viminale che svincolando gli sgomberi dalle soluzioni altenative preventive facilita le operazioni di polizia negli immobili occupati. Un traggitto definito ancora non c'è. Quel che è certo è che "l'obiettivo sarà quello di raggiungere le prefetture". Per lanciare un messaggio chiaro: "Non siamo disponibili a uscire senza alternative".

L'appello è rivolto anche alle amministrazioni locali, nel caso romano Campidoglio e Regione Lazio, perché "rifiutino la circolare del ministero dell'Interno e lavorino per mettere in campo soluzioni vere". Un problema è posto anche dai censimenti, che dopo le resistenze iniziali sono iniziati in molte occupazioni romane: "Non accetteremo che le famiglie vengano divise in chi è più fragile e meno fragile perché in questo modo il censimento diventa solo un prepararsi allo sgombero".

La mobilitazione del 10 ottobre non interesserà solo Roma: "In tutta Italia sarà una giornata di lotta e di riappropriazione, che fino ad oggi è stato l'unico strumento che ha consentito a migliaia di famiglie di avere un tetto". Quel giorno, in piazza, non ci saranno solo i movimenti ma anche sindacati e associazioni. Unione Inquilni si auspica una "manifestazione plurale che sappia sfondare il muro di ostilità che da mesi si oppone alle nostre istanze". Per la Rete dei numeri pari sarà un modo per "ribadire la lotta alle disuguaglianze". La Cgil di Roma e del Lazio annuncia un "percorso, portato avanti anche con le realtà dell'associazionismo, che continuerà per tutto il mese di ottobre". 

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