Coronavirus, spesa e farmaci a domicilio per gli inquilini fragili dell’Ater

Il nuovo servizio è attivabile telefonicamente e tramite internet. Napoletano (D.G Ater): “Abbiamo già iniziato a contattare gli inquilini più fragili”

Non tutti i cittadini sono in grado di uscire di casa per fare la spesa. Ci sono persone più fragili per le quali, anche una commissione del genere, può risultare gravosa. Per i residenti più anziani, è invece sempre consigliabile restare tra le mura domestiche, per evitare d’esporsi a possibili contagi. A queste categorie ha pensato di rivolgersi l’ATER con un servizio che, dal 25 marzo, è divenuto operativo.

A chi è rivolto il servizio

L’azienda territoriale di edilizia residenziale, d’accordo con la Croce Rossa Italiana, ha deciso di venire incontro a chi ha la necessità di reperire generi alimentari e farmaci. Il servizio è rivolto alle categorie over 65 ma anche alle persone non autosufficienti, a chi è in quarantena domiciliare, a chi ha una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo ed anche a chi è risultato positivo al Coronavirus.

Come richiedere la spesa a domicilio

“Per ottenere i generi alimentari, si possono percorrere due strade. O si inserisce il codice di alloggio Ater sui siti della grande distribuzione o si chiama un apposito numero telefonico che sarà attivato entro le prossime 48 ore. Noi comunque abbiamo già iniziato a chiamare i 200 inquilini più fragili, per comunicare l’esistenza di questo servizio” ha premesso Andrea Napoletano, Direttore generale di ATER.

Le aziende della grande distribuzione organizzata, una volta ricevuto il codice di alloggio, contattano i volontari della Croce Rossa Italiana che sono fisicamente impegnati nel raccogliere e consegnare la spesa. Nel caso il servizio sia attivato telematicamente il pagamento è contestuale alla sua richiesta ed avviene direttamente online

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Il pagamento alla consegna

“Chi invece non dispone di una connessione, può chiamare il numero di telefono che a breve entrerà in funzione, per dettare la spesa o i farmaci che si desiderano ottenere”. In quest’ultima circostanza c’è anche la possibilità di ritirare la ricetta presso il medico curante. Attivare il servizio telefonicamente presuppone, necessariamente, un pagamento alla consegna. L'iniziativa di ATER e della Croce Rossa Italiana si affianca a quelle già garantite dalla Protezione Civile di Roma Capitale e dalle reti locali che si sono attivate nei vari municipi.

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