Coronavirus, è bufera sugli aumenti di stipendio in Ama. Zaghis: "In linea con responsabilità assunte dai manager"

Polemiche dalle opposizioni sugli aumenti a due quadri e un dirigente. La replica dell'amministratore unico: "Fondamentale investire su nuove figure apicali"

L'amministratore unico Stefano Zaghis con la sindaca Raggi in Consiglio comunale (foto Ansa)

Un'interrogazione urgente alla sindaca Virginia Raggi e una bufera di polemiche dalle forze politiche di opposizione dopo la notizia, diffusa ieri da RomaToday, di aumenti di stipendio in Ama a quadri e dirigenti. Tre lettere datate 23 marzo firmate dall'amministratore unico Stefano Zaghis per notificare ai diretti di interessati l'arrivo in busta paga delle retribuzioni maggiorate.

La scelta risale allo scorso autunno, quando sono partiti i colloqui valutati ai manager, ma è diventata operativa - come si evince dal contenuto delle missive in nostro possesso - dal mese di marzo, con decorrenza retroattiva da febbraio 2020. E ha scatenato la furia dei sindacati che l'hanno giudicata se non illegittima quanto meno inappropriata sia allo stato economico della partecipata, senza bilancio dal 2017, che al periodo di crisi legato al coronavirus. Da settimane infatti i rappresentanti dei lavoratori sono impegnati nel chiedere più tutele per la salute di chi lavora in prima linea al servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana. 

"Abbiamo predisposto una interrogazione urgente alla sindaca e alla giunta per avere chiarimenti in merito a questa inopportuna decisione adottata dai vertici Ama e sull'eventuale scelta di ricorrere al Fondo Integrativo di Solidarietà" dichiara il gruppo capitolino del Partito democratico. "Parallelamente, nei prossimi giorni incontreremo i sindacati per fare il punto sulla complessa situazione occupazionale che registriamo nelle municipalizzate capitoline". Sulla stessa linea la capogruppo della lista civica Roma torna Roma, Svetlana Celli: "Vigileremo sulla correttezza di tali decisioni in un tempo che richiede invece altre priorità - dichiara la consigliera - mentre continuano a non esserci i bilanci approvati degli ultimi tre anni. Davvero un gesto che squalifica anche il Campidoglio, che risulterà complice di queste decisioni se non verranno presi provvedimenti". 

"Ci chiediamo se fosse veramente necessario questo affronto alla cittadinanza romana, mentre altre grandi aziende invitano la dirigenza a ridimensionare il proprio stipendio e chiedono sacrifici ai lavoratori" tuona il capogruppo della Lega Maurizio Politi. "È inconcepibile abbassare la testa davanti a queste scelte, che gettano ulteriore vergogna su un’azienda che naviga in cattive acque già da diversi anni. Il Sindaco invece di fare inutili show per le strade della Capitale, si occupi di ciò che i suoi uomini fanno sotto il suo naso. Le stesse persone che da settimane non rispondono neanche ai nostri accessi agli atti".

La replica di Ama

Sulla questione, nella tarda serata di ieri, è arrivata la replica dell'amministratore Zaghis. La riportiamo di seguito integralmente. 

"La valorizzazione di tre giovani manager interni, che risale al 5 febbraio scorso e non è dunque riferibile al periodo attuale, è avvenuta al termine di una prova sul campo e di uno strutturato processo di assessment iniziato il 4 novembre 2019 con il varo della Macrostruttura. Tale processo li ha riguardati per primi anche in considerazione del ruolo strategico e di grande responsabilità assunto nell'organigramma aziendale" dichiara l'amministratore della partecipata. "Investire su nuove figure apicali, valorizzando le risorse interne migliori, è fondamentale per la più grande azienda in Italia nella gestione dei servizi ambientali; lo è ancora di più se si pensa che Ama, un'azienda con ben 7.500 dipendenti, conta attualmente su poco più di 10 dirigenti, alcuni dei quali peraltro andranno in pensione a breve". E ancora: "Questo percorso di crescita rientra tra gli obiettivi di Ama S.p.A. ed è in netta discontinuità con le gestioni precedenti, si pone infatti l'obiettivo di valorizzare al massimo le risorse interne senza escludere innesti di qualità. La nuova organizzazione è stata il frutto di una accurata analisi logica e di gestione con lo scopo primario di collocare le figure giuste al posto giusto. Un buon assetto organizzativo è infatti vitale per andare incontro anche alle nuove tendenze del mercato e per ben interagire con l'ambiente esterno, mettendo sempre al centro del servizio i cittadini romani". 

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Poi le conclusioni: "La crescita professionale di queste persone, due delle quali possono vantare un Executive MBA e con oltre 15 anni d'esperienza in azienda, mostra la rinnovata attenzione della stessa per la valorizzazione delle proprie risorse. Si tratta di professionalità di assoluto valore e capacità, comprovati da curricula di spessore e dall'attività svolta in questi mesi, che non sfigurerebbero assolutamente in nessun'altra grande società o azienda italiana. Gli stipendi riconosciuti a questi giovani manager sono totalmente in linea con le responsabilità assunte. Sottolineo ancora una volta - conclude Zaghis - che Ama è impegnata a 360 gradi ad assicurare servizi adeguati anche in questo momento molto complesso e delicato, adeguando i presidi di sicurezza di pari passo con l'evolversi dell'emergenza sanitaria in modo, da un lato, di ridurre il rischio preservando la salute e la sicurezza dei lavoratori e, dall'altro, di garantire la continuità del servizio".

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